Abutilon
Malvaceae
Generalità:
arbusto sempreverde originario dell'America meridionale;
in natura questi arbusti raggiungono i 2-3 metri di altezza,
con portamento tondeggiante. Ha fusti molto ramificati,
che formano una chioma densa, costituita da grandi foglie
di colore verde chiaro, molto simili per forma alle foglie
dell'acero; da primavera inoltrata fino ai primi freddi
produce numerosi grandi fiori campanulati, leggermente penduli,
di colore rosso, giallo o arancione; esistono anche ibridi
con fiori rosa o azzurro-blu; i calici dei fiori, i rami
e le foglie sono ricoperti da una sottile peluria sericea.
Ai fiori fanno seguito i frutti, piccole bacche scure, che
rimangono sulla pianta per molte settimane nei mesi invernali.
Queste piante vengono anche coltivate in appartamento.
Esposizione:
gli abutilon preferiscono le posizioni soleggiate, dove
fioriscono molto abbondantemente; si possono però
coltivare anche a mezz'ombra, dove vengano raggiunti dai
raggi del sole per almeno 4-5 ore al giorno; temono temperature
inferiori ai -7°C, quindi nelle zone con inverni molto
rigidi vanno riparate in casa o in serra fredda; le piante
coltivate in casa spesso fioriscono anche in pieno inverno.
Annaffiature:
da marzo a ottobre annaffiare regolarmente, evitando di
inzuppare eccessivamente il terreno, ed attendendo che asciughi
leggermente tra un'annaffiatura e l'altra; in inverno annaffiare
sporadicamente, nelle giornate calde; le piante tenute in
appartamento vanno annaffiate anche nei mesi freddi, ricordandosi
di vaporizzare spesso la chioma con acqua demineralizzata.
Nel periodo vegetativo fornire del concime per piante da
fiore ogni 10-15 giorni, mescolato all'acqua delle annaffiature,
in dose leggermente inferiore a quella consigliata dal produttore
del concime.
Terreno:
porre a dimora in terreno molto ricco di humus, soffice
e ben drenato; gli abutilon coltivati in contenitore si
mantengono di dimensioni abbastanza contenute, che rimangono
tali se si evita di utilizzare contenitori eccessivamente
capienti. Per ottenere una pianta con chioma fitta è
bene ricordare di potare i rami troppo lunghi all'inizio
della primavera.
Moltiplicazione:
avviene per seme, in febbraio-marzo, in letto caldo; le
nuove piantine si possono porre a dimora in aprile-maggio.
In primavera e in autunno è anche possibile praticare
talee semilegnose, che radicano abbastanza facilmente.
Parassiti
e malattie:
la pianta viene spesso colpita dagli afidi
e dalla mosca
bianca.
|