Gaura
Onagraceae
Generalità:
pianta erbacea perenne, originaria dell'America settentrionale.
Ha sottili fusti leggermente flessibili, di colore rosso-marrone,
molto ramificati, lunghi 40-100 cm; portano numerose piccole
foglie, di colore verde-rossastro; per tutta l'estate, fino
ai primi freddi, producono lunghe spighe di fiori bianco
rosati, che sbocciano in successione. Esistono numerose
cultivar di gaura, con fiori bianco candido, oppure rosa
o fucsia. Per prolungare la fioritura è bene asportare
i fusti che portano fiori appassiti; lasciando i fiori sulla
pianta potremo notare in breve tempo i frutti, piccoli baccelli
allungati, che contengono numerosi semi, a maturazione i
baccelli si aprono spargendo i semi sul terreno. Per migliorare
la compattezza della pianta, e renderla un piccolo cespuglio
denso, è consigliabile cimare i fusti a metà
primavera, oppure tagliare l'intera pianta a 20 cm dal terreno
all'inizio dell'inverno.
Esposizione:
porre in luogo soleggiato, oppure all'ombra parziale; se
poste in luogo poco illuminato dai raggi diretti le sole
le gaura tendono a produrre meno fiori. Queste perenni rustiche
non temono il freddo, e possono sopportare senza problemi
temperature di molto al di sotto dello zero. In luoghi con
inverni molto freddi la gran parte della parte aerea dissecca
durante i mesi invernali.
Annaffiature:
da marzo a ottobre annaffiare regolarmente, quando il terreno
è bene asciutto. Queste piante possono sopportare
senza problemi periodi anche lunghi di siccità. Nel
periodo vegetativo fornire del concime per piante da fiore,
ogni 25-30 giorni, mescolato all'acqua delle annaffiature.
Terreno:
necessitano di terreni sciolti e ben drenati, anche aridi;
è possibile coltivarle in qualsiasi terreno da giardino,
poichè si adattano a qualsiasi condizione; temono
i ristagni idrici.
Moltiplicazione:
avviene per seme, in febbraio in semenzaio, oppure direttamente
a dimora, in marzo o in settembre.
Parassiti
e malattie:
talvolta gli afidi
rovinano le spighe di fiori.
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