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Le nuove piante in giardino
Quando poniamo a dimora una nuova pianta nel nostro giardino ricordiamoci di preparare una buca di dimensioni almeno doppie rispetto al vaso in cui è contenuta, lavoriamo bene il terreno, mescolandovi del terriccio universale e dello stallatico; interriamo la pianta e quindi annaffiamo abbondantemente, ricordandoci di fornire almeno un secchio di acqua, oppure controlliamo che il terreno sia ben bagnato, fino ad una profondità di almeno 20-30 cm. Se il nostro terreno è molto pesante e tende a far stagnare l'acqua, aggiungiamo anche della sabbia, in modo da renderlo più permeabile, infatti pochissime piante possono tollerare condizioni di acqua ferma e stagnante.
Arbusti in piena terra
Gli esemplari già presenti nel giardino hanno di solito minori esigenze rispetto ai "nuovi venuti", soprattutto quelli già a dimora da molti anni: alberi ad alto fusto ed arbusti tendono a svilupparsi molto nei primi anni di vita, meno nei successivi; le necessità di acqua cambiano a seconda dell'"età" delle piante. Spesso alberi di grandi dimensioni o arbusti a dimora da alcuni anni si accontentano delle piogge, potendosi avvalere di un apparato radicale ben esteso, in grado di cercare l'acqua anche molto in profondità.
Piante in contenitore
Le piante da giardino coltivate in vaso possono sviluppare il loro apparato radicale soltanto nel volume del contenitore, quindi risentono più rapidamente, rispetto alle gemelle coltivate in piena terra, delle condizioni climatiche; un caldo pomeriggio di sole in maggio può già prosciugare completamente il terreno contenuto in un grosso vaso. Per questo motivo le piante da giardino in contenitore vanno annaffiate più frequentemente rispetto alle piante in piena terra; quando forniamo acqua a queste piante bagnamo bene il terreno in profondità, fino a che l'acqua non fouriesce dai fori di drenaggio, evitando che rimanga a lungo nell'eventuale sottovaso. Potendosi sviluppare in un ambiente ristretto le piante in vaso tendono ad essere danneggiate più rapidamente anche dagli eccessi di annaffiature, quindi attendiamo sempre che il terreno sia asciutto tra un'annaffiatura e l'altra.
In appartamento
Gran parte delle piante da appartamento necessita di annaffiature regolari, evitando ristagni idrici; ogni singola pianta ha esigenze proprie, ma in generale è preferibile attendere sempre che il terreno si asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra, per permettere alle radici di ossigenarsi; in generale è consigliabile evitare di lasciare acqua stagnante nel sottovaso, a contatto con le radici delle piante. Queste piccole regole sono valide per tutto l'arco dell'anno per le piante da appartamento, anche se è consigliabile diradare leggermente le annaffiature durante i mesi invernali, poichè le poche ore di insolazione causano minore attività nelle piante. Nell'indecisione è preferibile attendere, piuttosto di annaffiare eccessivamente.
Carenze ed eccessi di acqua
Annaffiature regolari e adeguate ad ogni singola pianta, diversificate a seconda delle stagioni, assieme alle altre cure che prodighiamo al nostro giardino, ci donano piante sane e robuste, che ben sopportano gli attacchi dei parassiti.
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