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Piante australiane
Tra le tante piante che troviamo nei nostri giardini, alcune hanno origine in luoghi remoti; dal continente Australiano sono arrivate a noi moltissime piante: alberi, arbusti ed anche piccole perenni. Sicuramente il genere più conosciuto e diffuso in Italia è quello delle acacie; forse non tutti sanno che la mimosa, in latino Acacia dealbata, è una pianta Australiana, tanto diffusa in Italia e nei paesi circostanti da essere compresa tra le piante mediterranee; le acacie sono un genere molto ampio, che conta più di mille specie, alcune originarie dell’America e dell’Africa, ma la gran parte hanno origine australiana. Le foglie filiformi, di colore grigiastro, i fiori dalla forma bizzarra, molto appariscenti, sono un chiaro segno della provenienza di queste piante: molte piante australiane a noi Europei sembrano particolari ed esotiche.
La diffusione delle piante australiane
La mimosa è ormai molto diffusa in gran parte dell’Europa, è stata una delle prime piante ornamentali importate dall’Australia nel nostro continente, tanto che ormai è diffusa anche allo stato selvatico lungo le coste del mediterraneo; negli ultimi anni l’interesse degli appassionati si sta rivolgendo anche ad altre specie di Acacia, tutte caratterizzate dalle particolari infiorescenze gialle, o talvolta di colore avorio o panna. Molte altre piante australiane invece stanno godendo di un sempre maggiore successo soltanto negli ultimi anni.
I pionieri
Oltre all’acacia dealbata alcune altre piante australiane sono coltivate da molto tempo in Italia; primo fra tutte ricordiamo l’eucalipto, che in alcune zone della Liguria ha soppiantato le coltivazioni di fiori; in queste zone l’eucalipto viene coltivato per la produzione di fronde verdi per il mercato dei fiori recisi, in altre zone d’Italia l’eucalipto è utilizzato come pianta ornamentale. Oltre a questi utilizzi l’eucalipto è una tra le piante medicinali più conosciute; anche se in Europa sono giunte prima le specie di origine Asiatica, in coltivazione molte sono state ormai soppiantate dalle specie australiane.
Le nuove leve
Ogni anno nuove piante australiane vengono introdotte nelle coltivazioni italiane; moltissime vengono vendute nei vivai sotto al denominazione generica di Piante mediterranee, intendendo con tale espressione: “piante che prediligono climi mediterranei”, ovvero essenze che amano i luoghi soleggiati, con estati calde ed inverni non troppo rigidi. In effetti la gran parte delle piante australiane diffuse nei nostri vivai predilige luoghi ben soleggiati, con molte ore di luce solare al giorno e terreni molto ben drenati, sabbiosi o sassosi; alcune sopportano senza problemi la siccità, ed il fogliame spesso e coriaceo, talvolta grigiastro, è ben resistente nei climi aridi, anche se esistono molte eccezioni, che preferiscono terreni acidi, o che necessitano di annaffiature regolari durante i mesi estivi. Molte piante di origine australiana coltivate in Italia possono sopportare gelate, soprattutto se brevi.
Proteaceae
Genere che conta alcune centinaia di specie di alberi ed arbusti, diffusi in Asia, Africa ed Australia; hanno fogliame ovale, in gran pare delle specie si presenta coriaceo.
Callistemon, leptospermum e Wax flower
In tutti i vivai in questi giorni i fiori primaverili riempiono gli scaffali; da alcuni anni ospiti graditissimi sono anche i chamelaucium, chiamati Wax flower; si tratta di piccoli arbusti con fogliame simile a sottili aghi, sempreverde, di colore verde lucido e brillante; in primavera si riempiono di piccoli fiorellini a stella, di colore bianco o rosato. Di facile coltivazione, prediligono posizioni soleggiate, terreno ben drenato ed annaffiature abbastanza regolari; temono leggermente il freddo in inverno, quindi è consigliabile coltivarli in vaso o in luogo riparato dal vento freddo.
Gli ultimi arrivi
L’Australia è un paese che comprende un’area immensa, gran parte delle quale è occupata da una vegetazione per noi vistosa ed esotica; moltissime aziende si sono interessate all’introduzione delle piante australiane in Europa e nel nord America; per questo motivo ogni anno nei vivai sono disponibili nuove specie, o ibridi delle specie già diffuse.
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