Da sempre
è considerato alberello bene augurante. Il suo Paese
d’origine è la Cina; sembra che, fin dal dodicesimo
secolo, un carico di frutti partisse all’inizio di ogni
anno
da Pechino diretto ad uno dei
templi di Foochow per celebrare sacrifici agli dei.
L’offerta di arance
il primo giorno dell’anno significava
augurio di felicità, prosperità e abbondanza. Nei
paesi di religione cattolica, l’arancio assume un duplice
valore: i frutti e i fiori da un lato sono considerati
simbolo di purezza
e generosità, dall’altro se associati alla Madonna diventano
l’emblema del peccato originale. Le streghe di tutta
l’Europa indicavano l’arancio come il cuore delle loro
vittime. Risale ai tempi delle crociate l’usanza di
impiegare i fiori d’arancio per addobbare gli abiti
delle spose. I cavalieri orientali li regalavano il
giorno delle nozze alla propria sposa; le tradizioni
saracene attribuiscono ai fiori d’arancio valore di
fecondità.
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marzo.