Crisantemo

Generalità

In Italia il crisantemo fiorisce alla fine di ottobre e proprio per la concomitanza della fioritura con la celebrazione dei defunti si è soliti attribuire a questo fiore un significato funesto. In realtà però il nome, che deriva dal greco, letteralmente significa fiore d'oro

ed è quindi stato associato dalla tradizione a valenze assolutamente positive. In Corea e in Cina è il

fiore dei festeggiamenti

(matrimoni, compleanni, ecc.); in Giappone è il fiore nazionale e la

sua bellezza viene celebrata ogni anno dall'Imperatore che, in occasione della fioritura, apre al pubblico i giardini della Reggia, presentando le più recenti varietà a tutti gli invitati. Il significato che il Mondo Orientale è solito attribuire al crisantemo è dunque quello di vita e felicità.

crisantemo

Il crisantemo e la spada. Modelli di cultura giapponese

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Crisantemi

Famiglia e genereCompositae, gen. Chrysanthemum
Tipo di piantaPerenne suffrutticosa
Esposizionesole
TerrenoNeutro o subacido di medio impasto, ben drenato
ColoriBianco, giallo, rosso, rosa, arancione, verde, marrone
ColturaMediamente facile
FiorituraOttobre, novembre, i precoci a luglio-agosto
Altezza50-60 cm/ 1 m
PropagazioneSeme, divisione, talea di punta semilegnosa


  • chrysanthemum Con il nome crisantemo vengono di solito indicati i fiori del genere chrysanthemum che sbocciano in autunno; si tratta di specie ibride, selezionate per la bellezza o la grandezza dei fiori; la loro d...
  • Crisantemo  Con il nome crisantemo vengono di solito indicati i fiori del genere chrysanthemum che sbocciano in autunno; si tratta di specie ibride, selezionate per la bellezza o la grandezza dei fiori; la loro d...
  • Crisantemi  Il genere chrysanthemum conta decine di specie di piante erbacee, generalmente perenni, originarie dell'Asia e dell'Europa, molte delle quali coltivate per la loro fioritura. Appartengono a questo gen...
  • Ajania arbusto sempreverde, originario dell'Asia centro-meridionale, chiamato anche chrysanthemum pacificum; al genere ajania appartengono circa trenta specie di arbusti, in genere di dimensioni medie o picc...


Descrizione

I crisantemi fanno parte della grande famiglia delle Compositae, genere chrysanthemum cui fanno riferimento circa 200 specie e moltissimi ibridi e cultivar.

Si tratta di una pianta perenne con rami in parte legnosi e in parte erbacei la cui altezza può variare moltissimo: da 20 cm a 1 metro. Portano foglie ovali con margini incisi.

Le infiorescenze sono a capolino. I fiori del raggio, simili a petali, hanno forme, colori e disposizione variabili.

I colori presenti sono tantissimi: bianco, rosa, rosso, arancione, giallo, viola e marrone.


Origine

È originario della Cina. Il suo nome deriva dal greco e significa “fiore d’oro”.

In Cina era già coltivato nel 500 a.C ed era molto popolare in Oriente al punto che diventò presto il fiore nazionale del Giappone. In questi paesi simboleggia la vita e si può trovare la sua presenza in molte opere d’arte: dipinti, ricami, nella poesia e nella narrativa. Il Giappone è stato il primo paese a creare un giardino di soli crisantemi e ancora oggi sono presenti molti parchi di questo genere. Arrivarono in Europa verso la fine del 1700. Ebbero molta fortuna come piante da giardino nel Regno Unito (e conseguentemente, oggi, negli Stati Uniti). In Italia, purtroppo, si cominciò a coltivarli per il 2 di novembre e vennero associati in maniera quasi indelebile a questa ricorrenza.


Fioritura

La maggior parte delle varietà fiorisce in autunno, a fine ottobre-inizio novembre.

Vi sono però alcune tipologie dalla fioritura precoce, per esempio i coccineum o gli ibridi di Superbum. Questi cominciano in luglio per finire in settembre.


Clima

Preferiscono vivere in un ambiente temperato-caldo. Quando la pianta si sviluppa (quindi nella tarda estate) vogliono una temperatura compresa tra i 15 e i 25°C. È importante però che siano posizionati in una zona ben ventilata per evitare marciumi e muffe.

Una volta acclimatata la pianta non soffre particolarmente il freddo a condizione di venire pacciamata abbondantemente.


Esposizione

Amano il pieno sole. Si tratta di una pianta brevidiurna: fiorisce cioè quando le ore di luce cominciano ad accorciarsi e quelle di buio a diventare preponderanti. Proprio per questo motivo il crisantemo è la pianta utilizzate per celebrare i morti in autunno, perchè è in questo periodo che la maggior parte delle varietà di crisantemo da il meglio di se per quel che riguarda la fioritura.


Terreno

Prediligono un terreno dall’impasto medio, ben drenato. Il pH ideale è neutro, ma alcune varietà si trovano addirittura meglio in un terreno leggermente alcalino. Durante le annaffiature evitiamo di annegare le piante di crisantemo e di lasciare costantemente umido il terreno perchè questo potrebbe provocare l'insorgere di malattie.


Messa a dimora

Si possono trapiantare in autunno (cioè quando si trovano i vasi in fiore nei negozi): bisogna preparare in anticipo la buca. Deve essere più grande del pane di terra e la distanza tra una pianta e l’altra deve essere di almeno 60 cm in tutte le direzioni. In genere l’ideale è inserirne 3 al m2

Possono anche essere messe a dimora in primavera (anzi, per il loro acclimatamento sarebbe l’opzione ideale) se si riesce a trovare in commercio. Le piante saranno più piccole, ma bisogna rispettare lo stesso la distanza di 60 cm per consentire loro di svilupparsi liberamente.


Coltura in vaso

Se si vuole coltivarli in vaso è meglio predisporne uno piuttosto grande, profondo almeno 30 cm. Bisogna inserirvi un buon terriccio di medio impasto con un buon strato di drenaggio composto da argilla espansa o ghiaia.

È possibile inserirli anche in cassette contando che l’ideale è una pianta adulta o due giovani ogni 40 cm di lunghezza.

Essendo piante che necessitano di irrigazioni frequenti può essere utile usare il sottovaso.


Irrigazioni

Sono piante che necessitano di molta acqua e, in mancanza di piogge, vanno irrigate giornalmente.

È meglio intervenire di mattina presto perché le foglie e la base possano asciugarsi bene prima di sera e quindi evitare l’insorgere di muffe come l’oidio o del marciume del colletto.

Prima di annaffiare le piante di crisantemo controlliamo comunque che il terreno sia asciutto ed evitiamo inutili e pericolosi ristagni idrici. La frequenza e la quantità di acqua delle annaffiature vanno regolate in base alle temperature.


Concimazioni

Al momento dell’impianto primaverile è sempre meglio inserire sul fondo della buca una buona quantità di concime organico (stallatico maturo). È raccomandabile però anche mescolare al terreno da inserire nella buca un buon concime bilanciato con microelementi a lenta cessione. Alla fine dell’estate, per stimolare un’abbondante fioritura, è opportuno intervenire con almeno due concimazioni settimanali: è meglio usare un prodotto liquido con un alto tenore di potassio.


Potature e cimature

Le piante vanno potate all’arrivo dei primi geli. Bisogna intervenire tagliando i rami appassiti a circa 10 cm da terra. In primavera la pianta svilupperà nuovi getti sia da sotto il terreno sia dai rami rimasti. È molto importante per ottenere delle fioriture abbondanti intervenire con la cimatura dei rami. Se viene eseguita regolarmente svolge la funzione di risvegliare le gemme laterali e di favorire la ramificazione. Si comincia nel mese di maggio, quando i rami avranno raggiunto una lunghezza di circa 25 cm e accorciarli a circa 10 cm da terra. Questa operazione va ripetuta più volte (in genere tre) durante l’estate con lo scopo di mantenere la pianta compatta, ridurne l’altezza e favorirne l’infoltimento e l’irrobustimento. Senza questo intervento si produrranno nella parte apicale del ramo dei boccioli (detti in inglese “break bud”) che ne fermeranno la crescita, ma che molto difficilmente si trasformeranno in bei fiori.

L’operazione di cimatura richiede molta esperienza e molta conoscenza della propria cultivar e/o varietà. Solo dopo molte prove sapremo quante volte e con quali modalità esatte intervenire per ottenere il miglior risultato ornamentale.


Altre accortezze

Prima dell’inverno è meglio ripulire la base delle piante dalle foglie rimanenti. Infatti queste potrebbero causare dei marciumi del colletto .

L’ideale è effettuare per tempo questa pulitura e pacciamare la base con un misto di foglie e torba.


Parassiti e malattie

Se coltivati all’aperto sono di solito piante molto sane. Può però capitare che vengano colpite da oidio (specie se sono tenute in una posizione scarsamente ventilata). In questo caso è meglio prevenire con prodotti a base di zolfo e eventualmente, in caso di forte attacco, procedere con l’eliminazione delle foglie più colpite e la distribuzione di un prodotto specifico.

Possono venire anche colpiti da insetti fitofagi di diverso tipo da combattersi con insetticidi che funzionino per contatto e ingestione.


Moltiplicazione

Per avere sempre delle belle piante è meglio imparare per tempo a moltiplicarle tramite talea. In questa maniera manterremo la varietà inalterata e manterremo piante sempre giovani.

Uno dei metodi che danno più risultati è la talea apicale semilegnosa. Si procede in primavera-estate utilizzando il materiale di recupero della cimatura, provvisto almeno di due nodi. Deve essere messo a radicare in un composto leggero (torba e perlite). In genere cominciano a vegetare in due-tre settimane.

Si può procedere anche da dicembre a marzo con i getti che partono direttamente dal suolo. Si fanno talee di circa 5-6 cm togliendo le foglie basali. Vanno infilate per circa 2 cm nella sabbia, in un lettorino caldo. Anche in questo caso avremo la radicazione in circa 15 giorni. A maggio si spostano in vasetti e bisogna cominciare con la cimatura. La moltiplicazione può essere fatta anche per divisione, per margotta o per polloni.

La prima è in assoluto il metodo più semplice ed è sufficiente dividere i cespi incidendoli. È un’operazione che si effettua all’inizio della primavera.

Il metodo meno usato è sicuramente la semina. Si procede in questa maniera solo quando si vogliono ottenere nuove cultivar. I semi vanno messi a dimora subito dopo la loro raccolta, dall’inverno alla primavera. L’ideale è da febbraio ad aprile, in serra ombreggiata con terreno molto sabbioso e leggero.

È possibile ottenere la fioritura già nella prima stagione.


Varietà

Ecco alcune varietà molto interessanti da inserire in giardino:

A pompon:

Anastasia: rosa luminoso, molto appariscente, alto 90 cm

Country: fiore verde, 60 cm

Julchen: rosa con centro giallo, 45 cm, compatto

Mei-Kyo: colore rosa lucente, alto 60-70 cm

Pacificum: infiorescenze a mazzetti gialle, foglie bordate di bianco, alto 30 cm

A margherita:

Artic Queen: molto doppio, bianco con centro verde

Artist Yellow: semplice, giallo screziato di rosso.

Brand Food: porpora, molto doppio, con centro giallo-verde.

Calabria: molto doppio, rosa tenue

Clementine: arancio, fiore molto doppio, circa 50 cm

Emperor of China: fiore molto doppio, rosa con centro più scuro, 60 cm

Goldfinch: giallo, semidoppio, 60 cm, fioritura precoce.

Hastings: rosa fucsia, doppio, centro giallo

Nipponicum: fiore semplice, bianco con centro giallo, bel fogliame, 70 cm

Poesie: bianco cangiante al rosa, doppio, 60 cm.

Saffina: tipo spider, giallo con centro arancio

Stella: fiore semplice, bianco, fioritura abbondante e vistosa, alto 60 cm

Tapestry Rose: rosa acceso, fiore semplice, 75-90 cm.

Vagabond Prince: rosa, semidoppio, alto 80-90 cm

Wedding day: bianco, semplice, fiore molto grande, 120 cm


Utilizzi in giardino

I crisantemi possono avere molteplici utilizzi in giardino e in Italia bisognerebbe farne un maggiore uso. Infatti hanno l’indubbio vantaggio di cominciare a fiorire quando la maggior parte delle altre piante si prepara al riposo: aiuterebbero a dare colore più a lungo nei nostri spazi verdi.

Possono essere usati come esemplari isolati oppure creare delle aiuole solo di crisantemi.

Sono ottimi anche nelle bordure miste. Per le varietà tardive si può pensare a dei buoni accostamenti con le graminacee, gli aster, l’helenium, le rudbeckie, i sedum, la celosia, i cavoli ornamentali e alcune varietà di hemerocallis.

Le varietà più precoci invece possono essere abbinate molto facilmente a molte perenni erbacee: delphinium, phlox, scabiosa…

Le cultivar particolarmente compatte trovano un impiego di rilievo anche nel giardino roccioso, abbinate per esempio ad alcuni sedum e agli aster striscianti.


Crisantemo giapponese

Crisantemo giapponese Come abbiamo già detto all'inizio di questo articolo, il crisantemo è per i giapponesi un fiore importantissimo. Il crisantemo è infatti il fiore nazionale e la sua fioritura è talmente importante nella cultura giapponese da essere celebrata ogni anno con una importante festa nazionale. Il giorno dei crisantemi si celebra infatti il nono giorno del nono mese dell'anno, quando alcune varietà di crisantemo iniziano la loro bellissima fioritura.

Il crisantemo è il simbolo della casa imperiale giapponese ed ha una forte valenza simbolica in questo paese dove al crisantemo si attribuiscono valori e poteri di longevità e di capacità curative.

Nel mondo dei tatuaggi il crisantemo giapponese è molto richiesto fra gli amanti della cultura nipponica ed in particolare viene utilizzato con una certa frequenza un crisantemo leggermente avanti con la maturazione e con i petali piuttosto aperti nella parte esterna del fiore.



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commenti

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08:02:22 -
gabriella - commento su Crisantemo
il crisantemo è un bellissimo fiore
16:40:22 -
manlio - commento su Crisantemo
-ottimo video. Ne ho guardati altri, tutti molto interessanti ed utili. Per esempio ho scoperto la causa del deterioramento sistematico subito dopo la ripresa foliare delle mie ortensie: é la mancanza di ferro, come evidenziato dal Vs video, complimenti vi guarderò più spesso.