Il
nome deriva dal greco; probabilmente fu assegnato da Dioscoride,
il più famoso medico dell’antichità, vissuto
nel primo secolo dopo Cristo. Notizie più precise ci sono
state riportate da Ghislain de Busbeck, ambasciatore fiammingo
alla corte di Solimano il magnifico a Costantinopoli;
durante la sua permanenza in
Asia Minore studiò la botanica inviando numerosi esemplari,
tra cui l’ibisco, in Olanda. In Polinesia, da sempre,
l’ibisco è portato tra i capelli dalle ragazze; i ragazzi
invece sono soliti apoggiarne un fiore sull’orecchio destro,
se sono fidanzati, sull’orecchio sinistro, se sono “liberi”.
I suoi fiori sono delicati e leggerissimi e hanno una
durata molto breve, di solito un giorno; per questo regalando
l’ibisco si vuole esaltare la
bellezza fulminea e fugace.
Selezionare la fascia climatica per ottenere le informazioni riferite a questa pianta nel mese di
settembre.