La
tradizione scandinava è ricca di racconti e leggende legate
al vischio. Già nell'antichità i druidi usavano il vischio
per ottenere infusi e pozioni medicamentose, al fine di
combattere malattie ed epidemie che flagellavano e decimavano
le popolazioni del tempo; presso i druidi, infatti, il vischio
era conosciuto come la pianta in grado di guarire da qualunque
malattia. La mitologia norvegese associa invece il vischio
alla figura del dio Balder, che morì dopo essere stato colpito
da rami di vischio. In memoria del dio, i norvegesi sono
soliti bruciare rami di vischio in prossimità del solstizio
d'estate, con lo scopo di allontanare la sventura e invocare
la prosperità ed il benessere. Probabilmente anche il significato
oggi attribuito alla pianta deriva da queste antichissime
credenze popolari; siamo soliti, infatti, donare o tenere
in casa rami di vischio tra la fine del vecchio e l'inizio
del nuovo anno nella speranza di proteggere in tal modo
noi stessi, le persone a noi care e la nostra casa dai guai
e dalle disgrazie. La valenza del vischio è dunque quella
di portafortuna.