Lavanda - Lavandula officinalis

La Lavanda

La lavanda viene utilizzata da millenni come pianta officinale, in erboristeria, in cosmetica, nella medicina tradizionale, per preparare tisane, decotti, pomate. Si utilizza in genere la lavanda officinale (lavandula officinalis) anche se la gran parte delle specie di lavanda ha proprietà simili; a parte la lavanda marittima (lavandula stoechas) praticamente tutte le specie di lavanda contengono principi attivi simili, così come quantità variabili dell'essenza che da l'intenso aroma alla pianta.

Si tratta di piante diffuse in tutto il bacino mediterraneo, e nonostante necessitino di luoghi ben soleggiati e molto ben drenati, generalmente sopportano benissimo anche il freddo, che occasionalmente rovina la parte più esterna dell'arbusto.


Generalità

lavanda La lavanda officinale forma arbusti compatti, che possono raggiungere i 2-3 metri di altezza, che portano le tipiche foglie lineari, tozze e leggermente coriacee, ricoperte da fitti peli bianchi, che danno al fogliame il tipico colore grigiastro. L'aspetto del fogliame accomuna tutte le specie, così come quello dei fori, disposti in piccole spighe all'apice dei fusti, di colore lilla, o meglio, di color lavanda, con i fiori terminali spesso provvisti di petali dall'aspetto di piccole ali.

Un discorso a parte va fato per la lavanda steca, che in genere è priva di profumo, ed ha fiori caratteristici, diversi da quelli delle altre lavande, con spighe più aperte e spesso di colore rosato o bianco; questa specie viene utilizzata generalmente per produrre gli ibridi da giardino, con fiori di colore vario e portamento compatto.

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I poteri curativi della lavanda

Lavanda Tipicamente si conoscono le proprietà calmanti della lavanda, che viene spesso utilizzata nelle tisane che favoriscono il sonno; pochi sanno però che anche il profumo della lavandula officinalis ha potere calmante e rilassante, e infatti candele alla lavanda o profumi da ambiente alla lavanda vengono utilizzati in aromaterapia, per favorire notti calme e tranquille.

Addirittura si utilizzano bagni caldi con aroma alla lavanda in caso si stress e insonnia.

La lavanda ha anche potere antisettico e analgesico, nonchè è un blando battericida; la lavanda viene infatti spesso utilizzata per produrre saponi, anche per il bucato, ma anche pomate battericide e in particolare si utilizza nella preparazione di prodotti per la pulizia del corpo, sia saponi, sia dentifrici.

Si utilizza inoltre anche in cucina, dove rientra nel mix di erbe aromatiche detto "erbe provenzali".

Con i fiori si preparano tisane sedative. i fiori di lavanda mantengono il loro profumo per anni, una volta essiccati al sole, tipico è l'utilizzo di piccoli mazzetti di lavanda per profumare la biancheria negli armadi, allontanandone anche gli insetti.

La lavandula officinalis infatti ha anche un ottimo effetto repellente nei confronti dei più comuni insetti che popolano le nostre case, quali tarme molli, mosche e zanzare.

In provenza l'olio di lavanda, utilizzato in profumeria, viene venduto anche come anti zanzare, da utilizzare sulla pelle nella dose di poche gocce.


Lavanda - Lavandula officinalis: Come si coltiva

Lavanda La lavanda è un arbusto di facile coltivazione, si posiziona in un luogo ben soleggiato, con un terreno molto ben drenato, anche sassoso; può sopportare temperature di alcuni gradi al di sotto dello zero, fino a circa -12°C, quindi in inverno si può tranquillamente lasciare all'aperto.

Si tratta di un sempreverde, la fioritura avviene in primavera inoltrata ed in estate; per evitare che con gli anni l'arbusto si allunghi, rimanendo spoglio nella parte bassa, quando i fiori cominciano ad appassire si pota l'intero arbusto, accorciando tutti i rami fino a circa la metà, favorendo così uno sviluppo più compatto e denso.

Generalmente le lavande di qualche anno di età si accontentano dell'acqua delle piogge, ma se abbiamo appena posto a dimora la nostra lavanda ricordiamo di evitarle periodi eccessivamente prolungati di siccità: durante la prima estate annaffiamo quando il terreno è asciutto da qualche giorno.


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Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Annaffiare ogni 15-20 giorni, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni; è consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge in questo periodo dell'anno.


Tenere asciutto
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a settembre in un clima continentale.

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