Corylus

Alberi

Nocciolo di Costantinopoli, Colurno - Corylus colurna

Albero di media grandezza, dal portamento maestoso, chioma piramidale

di Redazione

27 novembre 2015

Generalità

Il Corylus colurna, o colurno, comunemente chiamato Nocciolo di Costantinopoli, è un albero di media grandezza, a foglie caduche, originario dell'Asia, Mediterranea. Ha fusto eretto, con rami simmetrici, e chioma piramidale, molto regolare, e può raggiungere i 12-15 metri di altezza; la corteccia è grigio-marrone, liscia negli esemplari molto giovani, tende a fessurarsi in modo appariscente con il passare degli anni, ed anche a rompersi in scaglie, mostrando la corteccia inferiore, di colore arancio. Le foglie del colurno sono tondeggianti, di colore verde scuro, leggermente rugose, con margine seghettato, diventano gialle in autunno, prima di cadere; alla fine dell'inverno produce infiorescenze maschili allungate, giallastre, ed infiorescenze femminili tondeggianti, di colore giallo-verde, con stami rossi. In estate il Corylus colurna produce grosse noci, riunite in gruppi di quattro o cinque, avvolte in lunghe brattee cartacee ricoperte da morbide spine. Questi alberi hanno crescita molto lenta, e possono rimanere per molti anni al di sotto dei 5-6 metri.

Esposizione

Parlando di quali siano i migliori accorgimenti per la coltivazione degli esemplari di alberi appartenenti alla varietà Corylus colurna, è possibile dire che il colurno, o nocciolo di Costantinopoli, si adatta a qualsiasi esposizione, preferendo però il pieno sole. Non teme il freddo e può sopportare temperature di molto al di sotto dello zero. Il corylus colurna è adatto nelle alberature stradali poichè sopporta benissimo l'inquinamento. Questi alberi sono molto rustici e resistenti e ben si adattano alle diverse ambientazioni, senza mostrare particolari segni di sofferenza.

Annaffiature

Per quel che riguarda la fornitura d'acqua alle piante di Corylus colurna, è bene sapere che questi alberi si accontentano delle piogge, possono sopportare senza alcun problema la siccità, soprattutto se si tratta di esemplari a dimora da molto tempo. Per quanto riguarda, invece, gli esemplari più giovani e appena messi a dimora, è bene provvedere a fornire regolarmente dell'acqua, per consentire loro di svilupparsi al meglio. Attenzione a verificare che il terreno si asciughi prima di procedere con una nuova annaffiatura ed evitare il formarsi di ristagni idrici.

Terreno

i corylus colurna hanno il grande pregio di svilupparsi in qualsiasi terreno, anche in caso di terreni molto poveri e aridi; prediligono i substrati ben drenati, ricchi e profondi. Gli alberi di nocciolo di Costantinopoli sono resistenti e possono essere coltivati con soddisfazione in qualsiasi tipo di terreno, ma i ristagni d'acqua possono provocare l'insorgenza di malattie fungine e marciumi radicali.

Moltiplicazione

La moltiplicazione degli esemplari appartenenti a questo genere avviene per talea, utilizzando piccole porzioni dei giovani rami, che vanno fatte radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali; è anche possibile seminarne i frutti. I nuovi germogli e le nuove piantine vanno mantenute in contenitore per qualche tempo, in modo da consentire loro di acquistare la necessaria forza e il vigore utile per evitare che possano risentire del cambiamento, quando verranno messi in piena terra.

Parassiti e malattie

In generale è possibile dire che gli alberi che appartengono a questa varietà hanno carattere rustico e resistente e non vengono colpiti da parassiti o da malattie.

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Domande frequenti

  • Quanto velocemente cresce il Corylus colurna?
    Il Nocciolo di Costantinopoli presenta una crescita molto lenta. È comune che gli esemplari rimangano per molti anni al di sotto dei 5-6 metri di altezza, richiedendo quindi pazienza da parte del giardiniere. Nonostante la lentezza iniziale, raggiunge dimensioni imponenti (12-15 metri) nella maturità, giustificando la sua scelta per alberature stradali e grandi spazi dove il portamento maestoso e la chioma piramidale regolare diventano evidenti nel tempo.
  • È necessario irrigare frequentemente il colurno?
    No, una volta stabilito, il Corylus colurna è estremamente resistente alla siccità e si accontenta spesso delle precipitazioni naturali. L'irrigazione regolare è consigliata esclusivamente per gli esemplari giovani o appena messi a dimora, per favorire lo sviluppo radicale. Per gli adulti, è fondamentale evitare i ristagni idrici, verificando sempre che il terreno sia asciutto prima di annaffiare nuovamente, poiché l'eccesso di umidità può causare marciumi radicali.
  • Può essere coltivato in zone inquinate o urbane?
    Sì, il Corylus colurna è particolarmente indicato per le alberature stradali e gli ambienti urbani. La sua natura rustica gli permette di sopportare benissimo l'inquinamento atmosferico e le condizioni difficili tipiche delle città. Non mostra segni di sofferenza se esposto ad agenti inquinanti, rendendolo una scelta eccellente per la riqualificazione verde in aree ad alto traffico, purché il terreno sia ben drenato.
  • Come si riproduce correttamente il Nocciolo di Costantinopoli?
    La moltiplicazione può avvenire tramite talea di piccoli rami giovani, da radicare in un mix equo di sabbia e torba, oppure per semina diretta dei frutti. Qualunque sia il metodo scelto, le nuove piantine devono essere mantenute in contenitore per un periodo sufficiente ad acquisire vigore. Questo passaggio è cruciale per garantire che le giovani piante siano robuste abbastanza da resistere al trapianto in piena terra senza subire shock ambientali.

Scheda Tecnica

Corylus colurna

Nome scientificoCorylus colurna
FamigliaBetulaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia, Mediterraneo
EsposizionePieno sole (preferito), tollera ombra parziale
Temperatura minimaMolto bassa, tollera geli intensi
TerrenoQualsiasi, preferibilmente ricco, profondo e ben drenato
IrrigazioneScarsa, tollera la siccità; regolare solo per i giovani
FiorituraFine inverno/inizio primavera (infiorescenze maschili e femminili)
Altezza12-15 metri
MoltiplicazioneTalea di rami giovani, semina dei frutti
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, nessun parassita rilevante
Difficoltà di coltivazioneFacile

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