Koelreuteria paniculata
Sapindaceae
Generalità: albero di medie dimensioni, a foglie caduche, originario dell'Asia. Ha tronco eretto, spesso multiplo, e sviluppa una densa chioma, disordinata negli esemplari giovani, tondeggiante negli alberi adulti; la corteccia è di colore marrone chiaro, generalmente solcata da rughe poco profonde; le foglie sono composte, imparipennate, costituite da 7-15 foglioline ovali, con margine seghettato, di colore verde scuro, divengono gialle in autunno, prima di cadere; le foglie nuove in primavera hanno un colore bronzeo. Tra agosto e settembre produce vistosissimi racemi penduli, a forma di pannocchie, costituiti da brattee di colore rosso porpora, tra cui sbocciano piccoli fiori candidi; durante i primi mesi autunnali ai fiori fanno seguito i frutti, capsule marroni, simili a piccole lanterne, dalla consistenza cartacea, che contengono alcuni semi scuri. Albero a crescita abbastanza rapida, raggiunge negli anni i quindici metri di altezza.
Esposizione: le koelreuterie si coltivano in posizione ben soleggiata, pur sopportando bene le posizioni semiombreggiate; in genere gli esemplari adulti non temono il freddo, ma è bene porre a dimora gli alberi molto giovani in luogo riparato dal vento. La resistenza all'inquinamento atmosferico rende questi alberi molto adatti per i parchi cittadini.
Annaffiature: in genere si accontentano delle pioggema se posti a dimora in primavera è consigliabile annaffiare sporadicamente gli alberi di nuovo impianto, soprattutto se di dimensioni contenute. In autunno ed in primavera mescolare alla terra alla base del fusto del concime organico ben maturo.
Terreno: si tratta di alberi che prediligono terreni sciolti, molto ben drenati, profondi e ricchi di humus; effettivamente però la koelreuteria si adatta a qualsiasi tipo di terreno, anche alla comune terra da giardino.
Moltiplicazione: si propaga per seme, in primavera, o per talea semilegnosa o di radice.
Parassiti e malattie:
in genere non vengono attaccati da parassiti o da malattie.
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