Magnolia acuminata
Magnoliaceae
Generalità: grande albero a foglia caduca, originario dell’America settentrionale; ha crescita abbastanza rapida, e può raggiungere mediamente i 10-12 m di altezza, esistono esemplari vetusti alti fino a 15-20 metri. Il fusto è eretto, robusto, con corteccia chiara e sottile; i giovani alberi hanno chioma di forma piramidale, che tende ad allargarsi ed arrotondarsi con il passare degli anni. Il fogliame è di colore verde chiaro, ceroso e cuoioso, di forma ovale, lungo 12-18 cm; cade durante i mesi invernali. In primavera produce grandi fiori di colore giallo verde, poco appariscenti, seguiti da grandi frutti verdi, che divengono rossi a maturazione: si tratta di agglomerati di semi, ricoperti da una polpa carnosa, e da una sottile peluria. In genere la specie botanica non viene coltivata nei giardini, le si preferiscono alcune varietà ibride, che producono grandi fiori di colore giallo, più o meno intenso a seconda della varietà, delicatamente profumati; molte sono le varietà disponibili in commercio, come “Butterflies” o Elisabeth”, con fiori dorati, molto appariscenti, che sbocciano a fine inverno, quando la pianta è ancora priva di fogliame. Esistono anche varietà con fogliame variegato. Alberi maestosi, si coltivano in genere come esemplari singoli, in parchi o giardini di grandi dimensioni.
Esposizione: si pongono a dimora in luogo soleggiato, tollerano condizioni di ombra parziale; questi alberi sono originari di zone a clima freddo, quindi non temono le temperature rigide dei mesi invernali.
Annaffiature: possono sopportare brevi periodi di siccità, anche se in genere è preferibile annaffiare gli esemplari giovani durante il periodo estivo, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto. In autunno ed in inverno non è necessario fornire acqua. Gli esemplari adulti si accontentano delle piogge, anche se può essere necessario annaffiare in caso di siccità molto prolungata durante i mesi caldi.
Terreno: si coltivano in terreno soffice e ricco, ben drenato, a tendenza preferibilmente acida. In coltivazione hanno dimostrato di potersi adattare a qualsiasi terreno, anche calcareo o sassoso.
Moltiplicazione: avviene per seme; si può procedere utilizzando i semi freschi in primavera, oppure verso l’autunno; in entrambe i casi è consigliabile grattare leggermente i semi con carta vetrata, per assottigliare la cuticola che li ripara dal freddo e dall’umidità, quindi si pongono sulla superficie di un buon terriccio da semina, che va mantenuto umido fino a completa germinazione; le giovani piante si coltivano in vaso fino al raggiungimento dei 25-45 cm di altezza, quindi si pongono a dimora, preferibilmente in primavera.
Parassiti e malattie: temono l’attacco degli afidi e della cocciniglia.
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