Il fiore del Paradiso
Le Plumerie sono i fiori con cui nelle isole del Pacifico si usa preparare grandi collane da regalare agli ospiti; si tratta di arbusti di dimensioni medie o piccole, strettamente imparentati con gli oleandri, la carissa, gli adenium.
Hanno un fusto spesso e poco ramificato, in genere carnoso, tende a lignificare con l'età della pianta; i rami portano grandi foglie verdi, lucide e coriacee, caduche.
Per tutta la bella stagione all'apice dei rami sbocciano grandi bouquets di fiori a stella, molto profumati, dai colori vivaci, spesso con zonature in colore a contrasto. La plumeria viene comunemente chiamata Pomelia o frangipane; nonostante sia originaria di luoghi esotici, alcune specie vengono coltivate da decenni nell'area mediterranea, e in Sicilia capita di vedere degli esemplari sviluppatisi in natura, con la stessa eleganza e bellezza delle varietà ibride selezionate per i fiori particolarmente grandi.
Una pianta tropicale in giardino, come coltivare la Plumeria
Come avviene per altre piante tropicali, il cui aspetto esotico le rende prede troppo interessanti per gli amanti del giardinaggio, anche le plumerie possono venire coltivate liberamente solo nelle zone del nostro paese che godono di un clima invernale mite, completamente privo di gelate.
Quindi se viviamo nel centro nord, la nostra plumeria resterà una pianta in vaso, in modo da poterla proteggere senza difficoltà, e da poterla spostare in luogo riparato non appena il gelido inverno si presenta.
Non si tratta però di una pianta da appartamento, diciamo che ha un poco più freddo di una pianta di limoni: quindi non lasciamola all'aperto in inverno, a neppure chiudiamola in casa.
Questo perchè in casa c'è un clima eccessivamente asciutto,e troppo poca luce, e la nostra plumeria difficilmente fiorirà la primavera successiva.
In genere queste piante si coltivano in serra fredda, oppure si posizionano su un terrazzo esposto a sud, con le pareti della casa a farle da protezione, e magari anche con qualche telo di agritessuto a tenere lontano il gelo.
In vaso o in piena terra, le plumerie sono piante da posizionare al sole, in una zona ben luminosa, con i raggi solari diretti per almeno alcune ore ogni giorno.
Si utilizza un buon terriccio universale, alleggerito con della sabbia o della pietra pomice, per evitare dannosi ristagni idrici; evitiamo anche di annaffiare troppo spesso, e anche in estate bagniamo il terreno solo quando è asciutto già da tempo.
Ogni12-15 giorni, da marzo a settembre, aggiungiamo all'acqua delle annaffiature del concime specifico per piante da fiore.
In inverno lasciamo il terreno asciutto.
Non sarà necessario praticare potature, a meno che il gelo non rovini gli apici dei rami, che andranno asportati a fine inverno, per permettere alla pianta di produrre nuovi germogli sani.
Propagare il frangipane
Nonostante si tratti di una pianta abbastanza esotica, la plumeria, nelle giuste condizioni di coltivazione, fiorisce liberamente anche in Italia; oltre a fiorire produce anche frutti, si tratta di lunghi baccelli legnosi, che ricordano molto quelli degli oleandri, che contengono numerosi semi.
Da questi semi possiamo ottenere delle piante fiorifere nell'arco di alcuni anni.
Cominciamo col preparare il letto di semina: riempiamo un piccolo vaso con del terriccio leggero, mescolato a perlite o sabbia di fiume; compattiamo con la mano e annaffiamo, in questo modo avremo la sicurezza di non spostare i semi dopo la semina.
Intanto che il terriccio si inumidisce uniformemente prendiamo i semi ed immergiamoli in poca acqua, per almeno 2-3 ore, in modo che si reidratino.
Quindi scoliamoli e tamponiamoli leggermente; a questo punto infiliamo i semi nel terreno, facendoli affondare per circa la metà della loro lunghezza, vaporizziamo il substrato e teniamo il vaso in un luogo tiepido e umido, fino a che i semi non siano germogliati.
Quando le piante cominciano a produrre alcune foglie vere potremo spostarle in vasetti singoli, sempre con un terriccio fertile e leggero. Da questo punto in poi sarà bene tenere le giovani piante in luogo ben aerato, non eccessivamente soleggiato, e periodicamente annaffieremo, ma solo quando il terriccio risulta asciutto.
Le future piante si svilupperanno di alcuni centimetri al mese, quindi nell'arco di 3-4 anni otterremo degli alberelli, che cominceranno a fiorire.
Purtroppo solo a questo punto potremo conoscere dimensioni e colore dei fiori, visto che le plumerie presenti in Italia sono tutte ibride, e quindi è improbabile riuscire a conoscere la pianta che avrà origine dai semi.
Se intendiamo riprodurre una pianta identica a quella che abbiamo, dovremo prelevare delle talee semilegnose, asportandole dalle ramificazioni che non hanno fiorito, in estate.
Generalmente le talee di plumeria hanno una buona percentuale di successo, non è quindi necessario cercare di far radicare un numero eccessivo di talee, saranno sufficienti 4-5 esemplari.
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