Elicriso

Quando annaffiare l'Elicriso

Coltivare la pianta di Elicriso in giardino e sulla terrazza, può dare grosse soddisfazioni e regalare inedite ed eleganti composizioni fiorite, grazie alle tonalità dei fiori e alla particolare colorazione biancastra di fusto e fogliame. Nella varietà erbacea denominata Fiore di carta, l'Elicriso regala fioriture multicolore, viene infatti impiegato prevalentemente a scopo ornamentale, anche l'Elicriso di tipo arbustivo ha bellissime fioriture gialle che durano tutta l'Estate, ma grazie alle sue proprietà aromatiche e fitoterapiche, può essere utilizzato in cucina e per tisane a scopo curativo.Pianta robusta e semplice da allevare, per coltivare l'Elicriso è necessario sapere che il terreno più idoneo è di tipo calcareo, dunque ricco di minerali e sabbia, per facilitare il drenaggio dell'acqua, data la facilità delle radici di ammalarsi di marciume radicale.L'Elicriso ama i luoghi luminosi e soleggiati, perciò è la pianta da fiore perfetta per i luoghi in pieno sole, anche per molte ore al giorno. Le sue fioriture possono durare fino ad Autunno inoltrato. Per annaffiare l'Elicriso basta poca acqua ogni 15 giorni, ma soprattutto solo quando il terriccio si presenta asciutto.
Fiori di Elicriso

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Proprietà dell'Elicriso

Helichrysum umbraculigerum Della famiglia delle Asteraceae, la pianta di Elicriso in tutte le varietà, è una pianta medicinale di tipo erbaceo ed arbustivo, originaria del Sudamerica e dell'Europa meridionale.Nella specie Helichrysum italicum, assieme ad altre piante sempreverdi, concorre alla formazione e alla tipica profumazione della macchia mediterranea. L'Helichrysum italicum è apprezzato nei settori della profumeria e dell'erboristeria, ma anche in cucina e in forma di tisana, per il suo aroma e le tante proprietà terapeutiche.Pianta perenne che emana il caratteristico aroma, l'Helichrysum italicum produce piccoli fiori gialli raggruppati ad ombrello che fioriscono tutta l'Estate.Coltivare la pianta di Elicriso è facile, si annaffia poco in terriccio misto sabbia e a fine Estate a fioritura completa, può essere fatta essiccare e consumata in vari modi. Le foglie di Elicriso, vengono impiegate per insaporire ricette di carne, mentre assieme ai fiori, in virtù delle proprietà fitoterapiche legate alla concentrazione di tannini e steroli, consumate in forma di decotto o tisana. L'Elicriso è un efficace sedativo ed espettorante della tosse, perchè calma e aiuta ad eliminare il ristagno di muco.

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Concime, moltiplicazione e potatura

Elicriso fiorito L'eleganza della pianta di Elicriso a portamento arbustivo, è data sia dalla particolare forma delle foglie e dei fiori che dalla caratteristica colorazione che questo tipo di cespuglio regala nell'insieme.Il fusto erbaceo in età adulta si trasforma in legnoso, le ramificazioni e le foglie lineari e sottili, sono caratterizzate da riflessi bianco-argentati. I piccoli fiori gialli a capolino con petali fitti, sormontano le infiorescenze ad ombrello. La coltivazione in giardino o sulla terrazza della pianta di Elicriso può prevedere la sua concimazione che deve essere eseguita in Primavera ogni due settimane, con concime liquido per piante da fiore, oppure mediante concime granulare a lento rilascio, ogni tre mesi. L'Elicriso si riproduce in Primavera e può essere moltiplicato per talea o per divisione dei cespi. Per talea si tagliano e interrano i germogli a gruppi di tre. Per divisione, si sradicano con delicatezza i cespi più esterni, dividendo le radici da riinterrare.Per la crescita rigogliosa della pianta e delle fioriture, sono necessarie potature da effettuare a fine Estate. Si procede sfoltendo alla base i fusti più interni e si tagliano quelli secchi o danneggiati.


Malattie della pianta di Elicriso

Elicriso aromatico in vaso Il marciume delle radici è la malattia comunemente chiamata marciume radicale, molto diffusa tra le piante ornamentali e aromatiche, coltivate in vaso o in terreno poco drenante, nella maggior parte causata da un eccessivo ristagno di acqua. E' una malattia fungina originata anche da batteri che provoca la disgregazione delle radici, indebolendo la pianta e rendendola vittima di altri attacchi da parte di nuovi agenti. I sintomi del marciume radicale sono piuttosto evidenti, dopo la comparsa di macchie, le foglie della pianta tendono ad ingiallire completamente. Spesso si scopre la malattia che ha causato la morte delle radici, solo una volta che la chioma della pianta si affloscia.L'Elicriso è una pianta aromatica da fiore resistente che non necessita di cure particolari, ma dato che predilige terreni sabbiosi e aridi, può ammalarsi facilmente di questa patologia.Nella coltivazione dell'Elicriso in giardino o in vaso, nelle terrazze, può capitare che riceva troppa acqua, sia piovana che per eccesso di annaffiatura ed ammalarsi di marciume radicale. Il rimedio è ricorrere a prodotti antimicotici, da spruzzare sulle radici ripulite e al suo rinvaso in terriccio calcareo asciutto.




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