Acinos alpinus
Lamiaceae
Generalità: piccola erbacee perenne sempreverde, diffusa in Europa centrale e meridionale, in particolar modo nelle zone montuose; ha sviluppo prostrato o strisciante, ed in genere si mantiene al di sotto dei 10 cm, con i fusti che portano i fiori che si ergono fino a 25-35 cm di altezza. I fusti sono sottili, legnosi alla base, d forma quadrangolare, e di colore bruno rossastro, spesso pubescenti. Il fogliame è sempreverde, le piccole foglie coriacee sono ruvide e spesse, di colore verde scuro e di forma ovale o lanceolata. I fiori sbocciano dalla primavera inoltrata fino alla fine dell’estate, riuniti in verticilli, all’apice dei fusti o in corrispondenza di un nodo; hanno forma tubolare e sono di colore viola intenso, con il calice coperto da una fitta peluria. Ai fiori seguono piccoli frutti costituiti da 4 parti simmetriche, che si staccano a maturazione, contenenti ognuna un singolo seme. Pianta molto adatta alla coltivazione nei giardini rocciosi.
Esposizione: in genere si coltivano in pieno sole, non temono il freddo. Nelle zone con temperature estive molto elevate è consigliabile coltivare le piante in luogo semiombreggiato, soprattutto durante le ore più calde della giornata. E’ anche possibile coltivarle in contenitore, in modo da spostare i vasi in luogo ombreggiato durante i mesi più caldi dell’anno nelle zone meridionali della penisola.
Annaffiature: generalmente si accontentano delle piogge e non necessitano di annaffiature abbondanti; in effetti però in natura queste piante si sviluppano in montagna, dove la differenza di temperatura fra il giorno e la notte produce un’abbondante quantità di rugiada ogni giorno; per questo motivo è consigliabile ricordarsi di annaffiare sporadicamente le piante durante l’estate, ed anche in periodo particolarmente siccitosi.
Terreno: l’acinos predilige terreni freschi e ben drenati, possibilmente sassosi e calcarei. Si coltiva in comune terra da giardino, alleggerita con sabbia e poco terriccio universale bilanciato. Gli esemplari coltivati in vaso vengono divisi e rinvasati ogni 2-3 anni, sostituendo tutto il terriccio con substrato fresco.
Moltiplicazione: in primavera è possibile praticare talee apicali, utilizzando i fusti che non portano boccioli; in autunno si dividono i cespi, mantenendo alcune radici ben sviluppate per ogni porzione praticata. In primavera o in autunno è anche possibile seminare anche direttamente a dimora; spesso gli acinos si autoseminano.
Parassiti e malattie: temono il caldo eccessivo e la siccità molto prolungata; possono venite colpiti da cocciniglia e dagli acari.
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