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Generalità
genere che comprende circa quaranta specie di piante alpine perenni, diffuse in Europa, in Asia e in nord america, generalmente ad altitudini superiori ai 1500 m. Costituiscono piccoli cespuglietti, alti 7-10 cm, densamente ramificati, con piccole foglie ovali, appuntite, spesso ricoperte da una densa peluria biancastra. In primavera inoltrata producono numerosissimi fiorellini, singoli o a mazzetti, a 5 petali, di colore bianco o rosa chiaro. Vengono molto utilizzate nei giardini rocciosi, dove si sfrutta il portamento tappezzante per creare macchie di vegetazione compatta, anche su muretti a secco.
Esposizione
in generale necessitano di luoghi esposti a sud o a est, con una buona luminosità ed esposizione al sole, ma possibilmente con l'apparato radicale all'ombra, soprattutto nei mesi più caldi dell'anno; non necessitano di protezione invernale poichè amano i climi freddi, e possono sopportare temperature molto rigide. Alcune specie, come A. septentrionalis, A. villosa e A. glacialis, necessitano di posizioni ombreggiate e fresche, molto ben ventilate, per i mesi primaverili ed estivi; le altre specie, A. carnea, A, lanuginosa o A. sarmentosa, sono di coltura più semplice, e sopportano meglio il caldo estivo, anche se una buona ventilazione ed un ombreggiamento parziale sono necessari.
Annaffiature
l'androsace può sopportare periodi anche lunghi di siccità, ma è bene fornire regolarmente dell'acqua alle radici, da marzo a ottobre; la vicinanza di pietre può facilitare la coltivazione, garantendo la presenza di una maggiore quantità di umidità. In inverno è bene non annaffiare le piantine, sarebbe anzi meglio porle al riparo dall'acqua, soprattutto per quanto riguarda le specie più delicate. Non amano gli eccessi di concimazioni, quindi fornire del concime per piante da fiore, da marzo a ottobre, ogni 30-40 giorni.
Terreno
queste piccole piante necessitano di un terreno abbastanza ricco, molto ben drenato, costituito da torba, sabbia e materiale incoerente; generalmente si pongono a dimora nelle fessure dei muretti o nelle roccaglie dei giardini rocciosi, non necessitano di grandi quantità di terreno per svilupparsi.
Moltiplicazione
i fusti striscianti tendono a radicare quando toccano il terreno, è possibile prelevarne delle porzioni dopo la fioritura e farle sviluppare in contenitori da conservarsi in luogo ombreggiato; in estate è possibile seminare in semenzai da mantenere umidi ed al riparo dalla luce solare. Le nuove piantine si porranno a dimora quando avranno sviluppato un apparato radicale vigoroso.
Parassiti e malattie
in luoghi eccessivamente caldi e poco ventilati possono venire attaccate da acari e da afidi. Le tenere foglioline spesso attirano le lumache.
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