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Generalità
pianta erbacea perenne originaria della maggior parte delle aree temperate del nostro pianeta. Forma bassi ciuffi circolari di foglie divise, verde-blu, con picciolo molto lungo; in primavera dal centro delle foglie si erge uno stelo, lungo fino a 90 cm circa, che porta numerosi fiori, spesso riuniti in grappoli, di colore vario dal bianco al blu, talvolta anche bicolori; hanno il calice ad imbuto, che termina con uno sperone. La fioritura dura fino a giugno, ed è molto abbondante e appariscente; per prolungare la fioritura si consiglia di tagliare alla base i fusti che portano fiori appassiti. A fine giugno si lascia che la pianta produca le capsule legnose che contengono i semi, in modo che si autosemini per l'anno successivo, quindi si tagliano alla base tutti i fusti che portavano i fiori, le foglie abbelliranno il giardino fino all'autunno con i loro compatti cuscini verdi, quindi appassiranno e scompariranno completamente in inverno.
Esposizione
le aquilegie sono piante molto rustiche, che si adattano in qualsiasi posizione; è innegabile però che le fioriture più abbondanti si ottengono ponendo a dimora la pianta a mezz'ombra, o comunque in luoghi in cui goda dell'ombra di piante più alte. Non teme il freddo, alcune specie sono infatti endemiche delle alpi e delle prealpi italiane, dove crescono nel sottobosco; se si decide di coltivare le aquilegie in vaso si consiglia di coprire il contenitore con tnt nel periodo invernale, per evitare che il substrato di coltivazione geli completamente.
Annaffiature
non necessitano di annaffiature troppo abbondanti, sopportando senza alcun problema brevi periodi di siccità. Annaffiare quindi regolarmente, ma fornendo piccole quantità d'acqua. Ogni 15-20 giorni fornire del concime per piante da fiore, sciolto nell'acqua delle annaffiature, da aprile a luglio.
Terreno
questa pianta si adatta senza problemi a qualsiasi tipo di terreno, purché sia ben drenato e asciutto; c'è persino chi ritiene che la fioritura e lo sviluppo della pianta vengano indeboliti da un terreno troppo fertile. Coltivare le aquilegie in terreno sabbioso, ben drenato e sciolto, utilizzando anche una buona terra da giardino.
Moltiplicazione
all'inizio della primavera o alla fine della fioritura è possibile dividere i cespi di aquilegie, ponendo direttamente a dimora le porzioni prodotte; a fine estate è possibile seminare i semi freschi, direttamente a dimora. Se si desidera seminare in primavera o in estate è consigliabile porre alcuni giorni i semi in frigorifero prima di seminarli direttamente a dimora, per simulare la stagione invernale. Se si vogliono moltiplicare aquilegie di colori particolari si consiglia di dividere i cespi, poichè la propagazione per seme non sempre produce piante con fiori dello stesso colore della pianta madre, poichè le aquilegie si ibridano con grande facilità.
Parassiti e malattie
questa pianta erbacea non viene colpita con facilità da parassiti e malattie; talvolta le foglie vengono rovinate da larve minatrici o dai ragnetti rossi.
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commenti
le mie piantine di aquilegia sono molto carine e una ha fatto uno stelo lungo volevo chidervi ma è lo stelo dove fa il fiore
le ho comprate varie volte ma non rinascono mai ,perche?ho molte lumache ,possono essere loro che mangiano le foglie e le fanno morire?
io amo tutti fiori ma le aquilegie le adoro mi ricordano il giardino della mia nonna......
Sono innamorata delle aquilegie e delle peonie per me sono delle piante magnifiche. a chi mi posso rivolgere per comperarle on line?
Ciao Diana io c'è l'ho perchè le ho comperate verso un catalogo chiamato bakker e se vuoi averle ti do il numero del catalogo è 031-499-155
ciao diana non so se qualcuno ti ha gia risposto ma volevo dirti di essere anche io un'amante dell'aquilegia. Un fiore che per caso ho seminato e di cui da poco ho scoperto il nome. Visita il sito di PRIOLA davvero fantastico ciao
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