Lychnis
coronaria
Caryophyllaceae
Generalità:
erbacea perenne di medie dimensioni, diffusa in Europa ed
in Asia; sviluppa grandi foglie, riunite in rosette basali,
di forma spatolata, allungate ed appuntite, abbastanza spesse,
ricoperte da una fitta peluria sottile che dona alla pianta
una colorazione verde-grigiastra. In primavera tra le foglie
si ergono sottili fusti erbacei, alti anche 60-80 cm, abbastanza
ramificati. All'apice di ogni ramificazione sbocciano piccoli
fiori singoli, costituiti da cinque petali, supportati da
un calice carnoso, che in seguito si sviluppa in un baccello
contenente i piccoli semini neri; i fiori di lychnis sono
di colore rosato, la varietà "alba" ha
fiori bianchi o color crema. Durante l'inverno le piante
possono rimanere sempreverdi, se il clima non è eccessivamente
rigido; in genere le singole piante di lychnis non sopravvivono
molti anni, ma poichè tendono ad autoseminarsi, ogni
anno si sviluppa nello stesso luogo una macchia abbastanza
ampia di piante. Per manenere la pianta gradevole e compatta
si consiglia di tagliare i fiori appassiti, accorciando
di circa un terzo il fusto che li porta; a fine estate invece
lasciare che i fiori appassiscano, dando origine ai semi,
che vanno raccolti quando il baccello che li contiene è
completamente disseccato.
Esposizione:
porre a dimora in luogo soleggiato o semiombreggiato; evitare
l'ombra completa, che può causare la mancata fioritura.
Non temono il freddo, nelle zone con inverni molto rigidi
è consigliabile tagliare alla base le foglie, per
evitare che il freddo le rovini.
Annaffiature:
dopo aver posto a dimora le giovani piante, in autunno o
a fine inverno, annaffiare abbondantemente il terreno; in
seguito queste piante si accontentano delle piogge, anche
se è opportuno annaffiarle sporadicamente durante
le calde giornate estive. Possono sopportare senza problemi
brevi periodi di siccità, la carenza di acqua prolungata
causa un vistoso appassimento delle foglie, che si risolve
rapidamente fornendo un'abbondante annaffiatura.
Terreno:
si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno, talvolta
poi sembano fiorire di più in zone con substrato
povero e sassoso; prediligono comunque i terreni ben drenati
e temono il ristagno idrico.
Moltiplicazione:
avviene per seme, da febbraio ad aprile, o in autunno.
Parassiti
e malattie:
le infiorescenze fresche venono spesso attaccate dagli afidi.
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