Helleborus
orientalis
Elleboro-Ranunculaceae
Generalità
: perenne decidua o sempreverde originaria dell'Europa e
dell'Asia meridionale. Presenta grandi fiori a campanula,
con corolla bianca, verde o rosso-violacea e appariscenti
pistilli, solitamente verdi o gialli. Le foglie sono verde
scuro, lanceolate e divise in 4-5 segmenti. Gli ellebori
orientali, molto coltivati in giardino, derivano dall'helleborus
niger, più comunemente noto come rosa di Natale,
che fiorisce in pieno inverno.
Esposizione:
gradisce una posizione soleggiata o a mezzombra, anche se
non ha problemi ad adattarsi anche all'ombra, dove però
difficilmente produce fiori. Non teme assolutamente il freddo,
neanche negli inverni più rigidi. Teme un po' il
vento, è quindi opportuno piantarlo al riparo.
Annaffiature:
gli ellebori necessitano di una buona quantità d'acqua,
che di solito viene fornita in quantità sufficiente
dalle piogge; in periodi particolarmente siccitosi è
bene fornire acqua ad intervalli regolari, anche ogni settimana,
per permettere uno sviluppo rigoglioso di fiori e foglie.
Non necessita di concime, anche se in autunno è bene
interrare un po' di concime organico ai piedi dei ciuffi
di elleboro.
Terreno:
gradiscono un terreno molto fertile, che trattenga molto
l'umidità, poiché temono la mancanza d'acqua.
Prediligono i terreni alcalini a quelli acidi.
Moltiplicazione:
può avvenire per seme, all'inizio della primavera,
ma si devono aspettare almeno due anni prima che le nuove
piantine producano fiori. In autunno si possono dividere
i cespi, piantando le porzioni direttamente a dimora.
Parassiti
e malattie:
gli ellebori soffrono facilmente di batteriosi, che rovina
in breve tempo le piante, ai primi segni è bene combatterla
con un buon fungicida. Talvolta vengono colpiti da afidi
o da cocciniglia.
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