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Generalità
arbusto o piccolo albero a foglie caduche originario della Cina e del Giappone, che può raggiungere i 2,5-3 metri di altezza. Ha portamento eretto, spesso presenta più tronchi molto ramificati, la chioma è tondeggiante, e si sviluppa molto in basso lungo il tronco. Le foglie sono ovali, molto larghe, dentellate e vellutate, di colore verde scuro. In piena estate, fino all'inizio dell'autunno, produce numerosissimi fiorellini bianchi, riuniti in pannocchie, delicatamente profumati; ai fiori appassiti seguono bacche molto decorative, di colore blu-nero, sostenute da un calice rosa intenso; possono rimanere sulla pianta per mesi. Il genere clerodendrum (o clerodendron) comprende centinaia di specie, tra cui ricordiamo il C. ugandense, meno rustico del C. trichotomum, ma molto decorativo, con numerosissimi fiori viola e lilla a forma di farfalla; C. thomsonae è un rampicante a fiori bianchi da appartamento.
Esposizione
questo arbusto necessita di una posizione soleggiata, o a mezz'ombra; solitamente è molto rustica, sopportando senza problemi temperature inferiori ai -10°C, anche se può capitare che gelate persistenti causino il disseccamento della parte aerea degli esemplari giovani, per questo è opportuno riparare le piante per i primi due inverni dopo la messa a dimora. Nelle zone vicine al mare o in montagna è bene riparare la pianta dal vento.
Annaffiature
in generale i clerodendrum necessitano di annaffiature regolari, e di un terreno costantemente umido; anche il C. trichotomum necessita di molta acqua, soprattutto nel periodo estivo, mentre in inverno le annaffiature possono essere sospese. Da marzo a ottobre è consigliabile fornire del concime per piante da fiore ad intervalli regolari.
Terreno
si adatta senza problema a qualsiasi terreno, ma si sviluppa al meglio in terreni ricchi, sciolti, freschi e ben drenati, preferendo i terreni poveri di calcio. Nel metterlo a dimora, preferibilmente in primavera, si consiglia di preparare una buca profonda in cui mescolare sabbia, torba e terriccio da compostaggio.
Moltiplicazione
avviene per seme, utilizzando in primavera i semi dell'anno precedente, che si possono prelevare dall'arbusto al momento della semina; in primavera è anche possibile praticare talee e margotte.
Parassiti e malattie
terreni poco drenati possono favorire l'insorgenza di marciume radicale. Gli acari talvolta rovinano vistosamente le foglie.
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