Melograno

Melograno: Generalità

melograno

Linneo, botanico e naturalista, lo aveva chiamato Punica granatum, pensando fosse di origine

africana; pare che i romani avessero scoperto il melograno a Cartagine e non avevano esitato a

definirlo il frutto più gustoso del Mediterraneo; tuttavia il melograno proviene dall’Afganistan e dalla Persia. E’ usanza per le spose turche scagliare un frutto per terra

e si dice che queste avranno tanti figli quanti sono i chicchi usciti dal frutto spaccato. In Dalmazia la tradizione vuole che lo sposo trasferisca dal giardino del

suocero al suo una pianta di melograno. Il frutto è simbolo di fertilità e ricchezza proprio per il notevole numero di grani contenuti al suo interno. Nel linguaggio floreale, per il suo colore acceso, esprime amore ardente. Infine c’è chi ritiene che il romano, contrappeso della stadera, tragga la propria forma e il proprio nome dal frutto del melograno; in portoghese, infatti, roman significa melograno. Per questo un’altra valenza attribuita al frutto e alla pianta è quella di giustizia ed equilibrio.

melograno

Melograni

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Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Annaffiare ogni 15-20 giorni, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni; è consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge in questo periodo dell'anno.


Tenere asciutto
concimazione
Prepariamo le nostre piante all'arrivo dell'inverno; possiamo praticare una concimazione a base di concime organico, da interrare nei pressi della pianta, in questa maniera miglioreremo l'impasto del terreno stesso e forniremo alla pianta una fonte a lunga durata di azoto.


Esigenze della piante a settembre in un clima continentale.

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