Pomodori sul balcone

Pomodori sul balcone

Esistono differenti varietà di questo saporito ortaggio, ma principalmente possiamo raggrupparle tutte in due macrocategorie: da tavola e da conserva. Quelle da tavola serviranno per il consumo a crudo o fresco, mentre quelle da conserva verranno utilizzate per la produzione di concentrati, pelati, passate etc.

Fra le varietà più adatte alla coltivazione su un balcone o terrazzo troviamo sicuramente la Cal-J, i cui frutti perdurano per molto tempo sulla pianta lasciando al coltivatore la possibilità di raccoglierli e cucinarli freschi, senza così lasciarli appassire in frigo o nei contenitori; i Big Rio è una varietà di pomodori particolarmente indicata per i climi umidi e fruttifica pomi di forma tipicamente ovoidale; i Principe Borghese, invece, rappresentano una varietà semi-nana di questo prelibato ortaggio che ha la caratteristica di essere molto generosa in quanto a quantità e qualità; Small Fry e Pepe regalano deliziosi grappoli di pomodori poco più grandi di una biglia, particolarmente indicati per insalate e sughi freschi preparati al momento.

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Clima

pomodori sul balcone In quanto pianta tipicamente, se non esclusivamente, mediterranea, il pomodoro ha bisogno di clima mite e temperato. Infatti in Italia le aree di maggiore produzione di questo prelibato ortaggio si trovano nel Meridione, dove le condizioni climatiche favorevoli permettono la coltivazione del pomodoro escludendo quasi del tutto l’impiego di tunnel o serre. Nei luoghi troppo freddi il pomodoro ha poche speranze di crescita e sopravvivenza, soprattutto nelle regioni in cui la temperatura si avvicina spesso a 0°C (in questo caso l’ortaggio, semplicemente, muore). D’altro canto, anche zone eccessivamente calde, con temperature che superano i 35°C, possono risultare dannose per la coltivazione del pomodoro in quanto provocano ustioni e decolorazioni alle bacche.

Essendo quindi tipicamente sensibili al freddo e alla scarsità d’acqua, si consiglia un’esposizione soleggiata in climi temperati e caldi.


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Semina o impianto

pomodori Il pomodoro è un ortaggio tanto duttile quanto vulnerabile. Si adatta a diversi tipi di situazioni ma richiede comunque impegno e cura, quale che sia la varietà che si intende seminare.

Il periodo di semina è quello primaverile o, in situazioni meno temperate, tardo primaverile. L’ideale è seminare in semenzaio coperto o in piccoli vasi di torba. Quanto prima possibile, è bene operare un diradamento efficace e curato in modo tale da garantire una buona crescita dell’ortaggio. Quando le piante ottenute presentano circa quattro o cinque foglie, si può procedere con il trapianto in un recipiente di dimensioni maggiori per stimolare e coadiuvare il corretto sviluppo delle radici, che se ostacolato può seriamente compromettere la crescita dell’ortaggio. Questo passaggio va operato con estrema cautela perché è molto delicato, prestando attenzione a non recidere le radici. Una volta raggiunta la temperatura ideale, quindi (in condizioni normali) verso fine aprile, si potrà procedere con l’interramento definitivo nel vaso più grande posto sul balcone. In quel momento le piante dovrebbero aver raggiunto i 15-20 cm di altezza. Alcune fra le varietà, in special modo quelle di dimensioni ridotte, potranno essere ospitate in recipienti molto larghi ma profondi solo una trentina di centimetri.


Coltivazione

pomodri sul balcone Non tutti gli ortaggi, per crescere bene, richiedono lo stesso tipo di terreno. Nel caso dei pomodori, il terriccio più congeniale alla loro crescita e al loro corretto sviluppo è quello di medio impasto, ricco di elementi come l’humus e l’argilla. Un fattore da tenere bene a mente è che la pianta di pomodoro è avida d’acqua, quindi annaffiature frequenti e regolari, nelle ore meno calde del giorno, favoriranno il suo progresso ed eviteranno spiacevoli spaccature nei frutti. Durante il periodo estivo possono rendersi necessarie anche due annaffiature al giorno. Occorre tenere a mente che l’irrigazione non deve concentrarsi sulle foglie, anzi è meglio che le eviti del tutto, concentrandosi solo sul terriccio al fine di evitare pericolose bruciature dovute al sole.

Il pomodoro è un ortaggio a ciclo lungo, e per questo motivo può sostenere una concimazione ulteriore a base di macerato d’ortica.

Alcune varietà strutturano un cespuglio non molto alto e dunque non richiedono particolari interventi con tutori o simili. Altre, invece, crescono in altezza e necessitano di sostegno con canne di bambù, ringhiere, graticci o fili metallici assicurati al muro. Durante la crescita, lo stelo di queste piante deve essere allacciato ai sostegni mediante un nodo operato sotto una foglia.

È bene tenere a mente che i germogli laterali all’ascella delle foglie devono essere eliminati durante il processo di maturazione insieme a tutte quelle foglie che si trovano al di sotto del palco frutti più basso.


Raccolta

pomodori ciliegini La fase migliore di un processo di coltivazione risulta essere sempre la raccolta, poiché tutto il lavoro fatto in precedenza viene finalmente ripagato. Nel caso dei pomodori, la raccolta comincia all’incirca dopo soli due mesi dal trapianto e dura diverse settimane. Il modo migliore di assaporarli è appena raccolti, ben maturi e rossi. Nell’ultimo periodo della stagione si possono cogliere anche leggermente acerbi, attendendo che maturino all’interno di recipienti in legno o vimini per poi consumarli cotti.



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