Le ortensie sono piante di origine asiatica, molto rustiche e di facile coltivazione, a foglia caduca. Queste piante producono fiori sui nuovi rami, quindi la potatura si effettua per stimolare lo sviluppo di nuovi germogli. Per mantenere l’arbusto compatto e stimolare la fioritura è consigliabile potare ogni anno le ortensie. Si procede in autunno o verso la fine dell’inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo. Prima di tutto si rimuovono i fiori appassiti ed i rami rovinati, stentati, contorti, o malati. Quindi si procede tagliando tutti i rami accorciandoli di circa un terzo della loro lunghezza. In autunno inoltrato le ortensie già presentano le gemme ingrossate che svilupperanno i rami dell’anno seguente, quindi quando potiamo i rami vecchi arriviamo fino ad una gemma ben sviluppata, che possibilmente sia disposta verso l’esterno dell’arbusto. Evitiamo potature eccessive, che potrebbero causare la presenza di tantissimi nuovi rami, e quindi ad un numero eccessivo di fiori, che tenderebbero perciò ad essere troppo piccoli. Le potature delle ortensie vanno effettuate anche durante la stagione vegetativa, infatti è consigliabile rimuovere i fiori appassiti, soprattutto se molto grandi; anche durante l’anno inoltre, sulle piante in vegetazione, rimuoviamo i rametti deboli o rovinati dalle intemperie. |
commenti
come si potano le ortensie
Sono una vostra assidua "discepola" e vi ringrazio di ciò che mi avete sempre insegnato. Da Palermo mi sono trasferita recentemente e Padova e nel giardinetto della mia nuova casa ho trovato una barriera di ortensie alte più di me. Vi ho sistemato sotto dei vasi con piante di rose che in parte si sono seccate a causa dell'ombra che le ortensie facevano su parte di loro. Chiedo: posso potare la parte inferiore e gli eventuali nuovi getti oltre alle cime delle piante? Grazie! Vi sono debitrice per tutti i Vostri insegnamenti.
finalmente potremo regolarci ;-))))
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