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Generalità
pianta erbacea perenne rizomatosa, originaria dell'Asia orientale e dell'Africa, diffusa in molte parti dell'Asia dall'Himalaya al Giappone. Si presenta come un denso ciuffo di lunghe foglie cuoiose verde scuro, che crescono direttamente dalle radici, spesse e carnose; alcune varietà presentano foglie variegate o puntinate, solitamente di color bianco o crema. I fiori di questa pianta sono molto particolari, e spesso sfuggono alla vista, infatti spuntano direttamente nel terreno, tra le foglie, sono di colore porpora, tendente al bruno, spesso puntinati di chiaro, sbocciano in estate e possono essere seguiti da una singola bacca nerastra contenente i semi.
Esposizione
l'aspidistra preferisce posizioni molto luminose, anche se mal sopporta i raggi diretti del sole, che causano un sensibile rallentamento della crescita e una rapida decolorazione delle foglie; si adatta senza problemi anche in posizioni a mezz'ombra o all'ombra completa. Questa pianta è molto resistente alle intemperie e allo smog, così come tollera senza problemi le temperature estive molto alte, anche prossime ai 40° C; in inverno può tranquillamente tollerare temperature rigide intorno ai -5° C, ma teme le temperature inferiori.
Annaffiature
non necessita di eccessive quantità d'acqua, è sufficiente annaffiarla quando il terreno risulta asciutto, ricordando che può sopportare senza problemi brevi periodi di siccità e che nei mesi freddi è opportuno diradare le annaffiature. Si consiglia di fornire concime per piante verdi ogni 20-30 giorni, diluito nell'acqua delle annaffiature; spesso le varietà variegate tendono a perdere le macchie se il fertilizzante viene fornito in quantità eccessiva.
Terreno
queste piante sono molto resistenti e si adattano a qualsiasi tipo di terreno; si consiglia comunque di utilizzare una composta costituita da terriccio universale bilanciato e da materiale a grana grossa, per garantire un ottimo drenaggio. Nei luoghi in cui le minime invernali non sono troppo rigide si può coltivare l'aspidistra in giardino, alla base di alberi o arbusti, per garantirle un luogo abbastanza ombreggiato; in questo caso si consiglia di porre della ghiaia o della pietra pomice sul fondo della buca in cui si intende interrare l'aspidistra, per evitare dannosi ristagni idrici. Le aspidistre sono molto longeve, ma crescono con grande lentezza, quindi non è necessario rinvasarle troppo spesso.
Moltiplicazione
avviene per seme, solo nel caso in cui abbia prodotto frutti, poichè i semi vanno utilizzati freschi, in autunno. Più frequentemente si procede, in primavera, alla divisione dei cespi, avendo cura di mantenere una parte di rizoma con radici vigorose per ogni porzione praticata; le nuove piante vanno subito poste in vaso singolo o a dimora in giardino.
Parassiti e malattie
occasionalmente le aspidistre vengono attaccate da malattie fungine, da cocciniglia e da afidi.
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commenti
Ho in giardino in piena terra e a nord una bordura di piante di aspidistra che è appartenuta a mia nonna (circa ottanta anni), ogni anno in primavera taglio tutte le foglie che si sono sciupate con il vento e appaiono così un quantità di fiori rosso viola a livello del terreno; in seguito le foglie rinascono più belle di prima. Ciao
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