Hymenocallis
Amarillidaceae - Giglio peruviano
Generalità: al genere hymenocallis appartengono circa 30-40 bulbose, originarie dell’America centrale e meridionale, strettamente imparentate con il genere Ismene. Hanno grossi bulbi tondeggianti, che si interrano a circa 12-15 cm di profondità; esistono specie sempreverdi o caduche. Ogni bulbo produce 4-6 grandi foglie leggermente carnose, arcuate, molto simili alle foglie dell’amaryllis, lunghe fino a 40-50 cm; dal centro del cespo formato dalle foglie in estate si erge un sottile fusto carnoso, alto fino a 50-60 cm, su cui sbocciano le grandi infiorescenze ad ombrello; i fiori sono di colore bianco candido, intensamente profumati; la base del fiore è tubolare, a trombetta, dai lati si dipartono i tepali, sottili ed allungati, che danno al fiore una forma del tutto particolare. Ai fiori seguono piccoli frutti carnosi, contenenti i semi. Queste bulbose vengono coltivate prevalentemente in vaso; i fiori possono essere utilizzati anche come fiori recisi.
Esposizione: temono il freddo, quindi nelle regioni meridionali vanno protetti durante la stagione fredda; nel resto della penisola è bene dissotterrare i bulbi dal terreno durante l’inverno, oppure coltivarli in vaso in modo da poter spostare il contenitore in luogo riparato durante l’inverno. Prediligono posizioni non eccessivamente soleggiate, semiombreggiate, anche se possono essere tenuti al sole durante i mesi più freschi dell’anno. Anche se coltivati in vaso è consigliabile permettere agli hymenocallis un periodo di riposo vegetativo invernale, con temperature inferiori ai 7-8°C, quindi evitiamo di conservare i contenitori in luogo eccessivamente caldo.
Annaffiature: da marzo a settembre annaffiare regolarmente, evitando che il terreno asciughi completamente; annaffiamo in maniera abbondante soprattutto durante i mesi estivi. Con l’arrivo del freddo diradiamo o sospendiamo le annaffiature. Nel periodo vegetativo ricordiamo di fornire del concime per piante da fiore, ogni 10-15 giorni, sciolto nell’acqua delle annaffiature.
Terreno: necessitano di un terreno molto soffice e ricco, ben drenato ma non troppo secco ed arido. Si coltivano senza problemi anche in contenitori non eccessivamente capienti.
Moltiplicazione: in autunno dissotterrando i grandi bulbi si possono facilmente notare i nuovi bulbilli, che possono essere staccati e rinvasati singolarmente.
Parassiti e malattie: soprattutto durante l’estate temono particolarmente l’attacco degli #009933 . Un eccesso di acqua o un terreno troppo pesante possono favorire lo sviluppo di marciumi dei bulbi o delle radici.
|