Zephyranthes
Amaryllidaceae
Generalità: al genere zephytanthes appartengono circa una ventina di specie di bulbose a foglia caduca, tutte originarie del continente americano. Esistono zephyranthes a fioritura primaverile, estiva ed autunnale, anche se in genere nei giardini si predilige coltivare le specie a fioritura estiva o autunnale. Nei luoghi d’origine vengono chiamati gigli della pioggia, poiché in genere durante la stagione fredda o calda rimangono in dormienza, e non appena le piogge primaverili o autunnali fanno la loro comparsa gli zephyranthes cominciano a produrre foglie e fiori in abbondanza. Il fogliame è simile a lunghi fili d’erba arcuati, leggermente carnosi, di colore verde scuro, riuniti in densi ciuffi. Dal fogliame per alcune settimane si ergono lunghi fiori a trombetta, singoli, con sei petali di colore bianco, rosa, giallo o arancio, spesso con gola in colore contrastante. Ai fiori seguono piccole capsule carnose contenenti i semi. Tutte le specie sono di dimensioni medie o piccole, ed in genere non superano i 20-30 cm di altezza; durante la stagione di riposo vegetativo perdono la parte aerea, e quindi il fogliame dissecca completamente.
Esposizione: si pongono a dimora interrando i bulbi circa ella metà del loro diametro, ad una distanza di circa 15-20 cm l’uno dall’altro; si consiglia di scegliere una posizione luminosa, al sole diretto o anche a mezz’ombra. Non temono gelate anche prolungate, se di leggera entità: per evitare che il bulbi vengano rovinati dal freddo è consigliabile pacciamare il terreno con foglie secche, o paglia, oppure dissotterrare i bulbi in dormienza, per porli a dimora alla fine dell’inverno.
Annaffiature: sopportano senza problemi la siccità, ed è consigliabile evitare di annaffiare eccessivamente; in genere si accontentano delle piogge, presentando un periodo di completo riposo vegetativo durante i periodi di siccità.
Terreno: per coltivare gli zephyranthes è consigliabile utilizzare un terreno ricco, soffice e sciolto, possibilmente molto ben drenato e leggermente acido. I bulbi coltivati in vaso andrebbero dissotterrati ogni anno e piantati in terreno fresco e ricco.
Moltiplicazione: può avvenire per seme, in primavera, ma è anche possibile staccare i piccoli bulbi che vengono prodotti naturalmente nel corso degli anni, e piantarli ben spaziati dagli altri bulbi.
Parassiti e malattie: in condizioni di alta umidità e scarsa ventilazione vengono colpiti dal marciume dei bulbi e talvolta dalla muffa grigia.
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