Amarcrinum
Crinodonna-Amaryllidaceae
Generalità: l'Amarcrinum, un tempo chiamto Crinodonna, è un ibrido tra l'Amaryllis belladonna ed il Crinum; il bulbo è di grandi dimensioni, e può ragiungere agevolmente i 20-25 cm di diametro. Si tratta di un bulbo a fioritura tardo primaverile, che si protrae per tutta l'estate,e talvolta anche in autunno; produce sottili foglie lanceolate, nastriformi, lunghe fino a 40-60 cm, tra le foglie in primavera si eleva un fusto sottile, rigido, spoglio, alto circa 60-80 cm, al cui apice sbocciano 5-8 fiori a trombetta, delicatamente profumati, di colore rosato. Esistono alcune cultivar di amarcrinum, ma in genere i fiori sono di colori delicati.
Esposizione: si pongono a dimora in luogo soleggiato, o leggermente ombreggiato; temono le gelate, soprattutto se intense e prolungate, per questo motivo in genere si coltivano in piena terra per tutto l'anno soltanto nelle zone con clima mite. Si possono colitvare anche in vaso, oppure con l'arrivo dei freddi invernali si dissotterrano i bulbi e li si conserva in luogo asciutto e non troppo freddo fino alla fine dell'inverno.
Annaffiature: possono sopportare senza problemi brevi periodi di siccità, ma per uno sviluppo vegetativo migliore è consigliabile annaffiare da marzo ad ottobre, ma solo quando il terreno è ben asciutto. Durante il periodo vegetativo fornire del concime per piante da fiore ogni 15-20 giorni, mescolato alla'cqua delle annaffiature.
Terreno: prediligono terreni soffici e profondi, molto ben drenati, ricchi e fertili; si può utilizzare un terriccio universale bilanciato, mescolato con una piccola quantità di sabbia. Si pongono a dimora ad una profondità di circa 20-22 cm.
Moltiplicazione: avviene per divisione dei bulbilli, che vengono prodotti ogni anno ai lati del bulbo principale.
Parassiti e malattie: un eccesso di annaffiature può favorire lo sviluppo del marciume dei bulbi.
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