Agapanto

Agapanto

Gli Agapanti sono piante perenni, a radice rizomatosa, originarie del sud Africa; il nome botanico, Agapanthus, deriva dalle due parole greche che significano fiore e amore, quindi vengono chiamati “il fiore dell’amore”, probabilmente per la bellezza malinconica delle loro grandi infiorescenze; esistono solo poche specie di agapanto, ma il successo che ha avuto questa pianta nei secoli passati, soprattutto nell’Europa centrale e settentrionale, ha dato origine a centinaia di varietà cultivar e ibride. Si tratta di belle piante ampie e vigorose, che possono produrre numerosi fiori, a partire dalla primavera inoltrata fino all’autunno; producono ampi cespi di foglie, che possono essere caduche o sempreverdi, leggermente carnose (molto dipende dalla varietà), lineari, spesso arcuate nella parte terminale; in primavera, tra le foglie, si erge un fusto spesso, alto dai venticinque fino agli ottanta centimetri, che porta una grandissima infiorescenza ad ombrello o sferica, che conta numerosi fiori a trombetta o a campanula, tipicamente di colore azzurro cielo; esistono cultivar bianche, e in tutti i toni possibili dell’azzurro, dall’azzurro confetto fino al blu scuro.

Sono piante decisamente molto decorative, che tendono ad allargarsi molto, e quindi necessitano di un ampio spazio in giardino; negli ultimi anni sono state preparare nuove cultivar nane, che si mantengono di dimensioni decisamente minime, rispetto alle specie tipo, e sono quindi adatte anche ai piccoli giardini.

Agapanto

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Coltivare l’agapanto

Agapanto Generalmente in vivaio è più facile trovare varietà a foglia sempreverde, ma, soprattutto nel nord Italia, si possono trovare rizomi di varietà sia a foglia caduca, sia sempreverdi; la differenza di coltivazione tra due tipi di agapanto non è assai marcata, anche se molto dipende dallo spazio che abbiamo a disposizione: gli agapanti sempreverdi occupano una buona porzione di spazio anche in pieno inverno; gli agapanti a foglia caduca perdono tutta la parte aerea all’arrivo dei primi freddi autunnali, e quindi i rizomi possono venire conservati, per tutto l’inverno, in zone riparate dal freddo e dalla luce, in totale riposo vegetativo.

Queste bellissime perenni, di grandi dimensioni, temono leggermente il freddo, soprattutto se si tratta di gelate molto intense e persistenti; per questo motivo in gran parte della nostra penisola vengono coltivati in vaso, in modo da poter essere spostati o protetti con facilità, in caso di condizioni climatiche avverse. Si possono comunque trovare piante di agapanto poste in piena terra, nel sud, nel centro sud e nelle zone litoranee, dove le gelate invernali difficilmente sono molto intense.

Sono piante a riposo vegetativo invernale (anche la varietà sempreverdi), quindi, all’arrivo dei primi freddi autunnali, si sospendono le annaffiature, che andranno riprese in primavera, no appena i rizomi accennano a produrre nuovo fogliame; da aprile fino a ottobre si annaffia molto regolarmente, ma senza eccedere, ed attendendo sempre che il terreno asciughi perfettamente tra due annaffiature, visto che i rizomi sono particolarmente inclini a subire danni dovuti ad eccessiva umidità. Ogni 15-20 giorni si fornisce un concime per piante da fiore, ma a metà dose rispetto a quella consigliata, in quanto grandi quantità di fertilizzante causano una grande quantità di foglie ed infiorescenze più piccole dl normale. Periodicamente si asportano le foglie rovinate, o ingiallite, in modo da eliminare eventuali funghi o batteri che possono altrimenti dilagar all’intera pianta.

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Dove coltivare gli agapanti

Agapanto Spesso l’agapanto viene coltivato in vaso, per avere un maggiore controllo sul terreno, sull’umidità ed anche sul clima; i vasi devono essere capienti, soprattutto quando si tratta di varietà non nane, che possono allargarsi molto, riempiendo tutto lo spazio che trovano a disposizione; i vasi si riempiono con un buon terriccio fertile, soffice e molto ben drenato, per evitare che ristagni idrici vadano a favorire lo svilupparsi di muffe e marciumi dei rizomi.

I vasi di agapanto si posizionano in luogo ben luminoso e con almeno alcune ore di luce solare al giorno, possibilmente non nelle ore più calde del giorno; visto che le piante tendono a divenire molto alte, è consigliabile evitare di porre i vasi in zone del giardino soggette a forti venti. Questo favorisce anche la presenza di una buona umidità ambientale. In genere i vasi di agapanto si dispongono in una zona del giardino esposta a est o sud est, in modo che ricevano il sole del mattino, ma siano riparati dal caldo sole del pomeriggio.

All’arrivo dei freddi autunnali è facile spostare i vasi in luogo riparato, in modo che non vengano colpiti dal gelo; se viviamo in una zona caratterizzata da inverni molto freddi, con gelate intense e prolungate, è bene coprire i vasi di agapanto, utilizzando dell’agritessuto. Se abbiamo posto a dimora degli agapanti a foglia caduca, possiamo attendere che la parte aera delle piante dissecchi, e quindi posizionar ei vasi in luogo buio e riparato, come una rimessa o un angolo del terrazzo, in modo che durante il riposo vegetativo, i rizomi siano lontani da possibili gelate, che possono rovinare anche irreparabilmente i rizomi. Non appena il clima tornerà mite, posizioniamo nuovamente i vasi al sole, e in breve tempo avremo dei nuovi germogli.


Propagare gli agapanti

pianta di agapanto Come avviene per la gran parte delle piante perenni, anche gli agapanti possono venire divisi; in autunno si asportano le piante dal terreno e si dividono i cespi di foglie; se abbiamo agapanti a foglia caduca ci troveremo con soltanto dei rizomi, li taglieremo con un coltello pulito ed affilato. In entrambi i casi è bene fare attenzione che tutte le porzioni preparate contengano una buona quantità di radici, in modo da garantire un corretto attecchimento alle future piante. Agli agapanti non piace molto venire spostati e maneggiati, quindi capita spesso che un rinvaso, o la divisione dei rizomi, causino la mancata fioritura per l’anno successivo, e in alcuni casi anche per l’anno ancora successivo.

Gli agapanti possono venire coltivati anche per seme, seminandoli in autunno, non appena le capsule che contengono i semi disseccano; in questo caso però dovremo attendere qualche anno prima di vedere la prima fioritura della nostra nuova pianta.

Tutte le parti delle piante di Agapanthus contengono saponine naturali, che risultano però leggermente irritanti per la pelle; per questo motivo, quando maneggiamo il nostro agapanto, e soprattutto quando lo potiamo o dividiamo i rizomi, è consigliabile indossare un paio di guanti.



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