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Generalità
pianta erbacea perenne originaria dell'America meridionale. È una pianta tuberosa, che tende a diventare tappezzante se le condizioni climatiche ne permettono uno sviluppo rigoglioso; forma ampi cuscini tondeggianti costituiti da piccole foglie trilobate, molto simili al trifoglio; dalla primavera all'autunno produce numerosi fiorellini a campanula, riuniti in mazzetti, di colore vola o rosso, con venature scure. Molto adatta per i giardini rocciosi e come bordura nelle aiuole. O. montana ha fiori bianchi venati di rosa.
Esposizione
necessita di posizioni molto soleggiate, soprattutto in primavera; se le estati sono particolarmente calde è opportuno ombreggiarla; generalmente non soffre molto il freddo, poiché pur essendo una pianta sempreverde, nei luoghi con inverni freddi la parte aerea secca e il tubero va in riposo vegetativo, può così sopportare alcuni gradi al di sotto dello zero. Nelle zone in cui le temperature sono particolarmente basse è però consigliabile pacciamare il terreno al di sopra dei tuberi, oppure conviene dissotterrarli e conservarli in luogo asciutto e fresco (anche in frigorifero volendo) per metterli a dimora all'inizio della primavera successiva.
Annaffiature
da marzo a ottobre annaffiare regolarmente, senza eccedere; in luglio-agosto può essere necessario annaffiare spesso, mentre per i restanti mesi può essere sufficiente un'annaffiatura settimanale; le carenze d'acqua causano un portamento prostrato delle foglie, che si risolve completamente annaffiando la pianta; sopporta senza problemi brevi periodi di siccità. Da novembre a febbraio la pianta è in riposo vegetativo, quindi non necessita di annaffiature, che potrebbero causare il marciume del tubero. Nel periodo vegetativo fornire del concime per bulbose ogni 15-20 giorni.
Terreno
preferisce terreni ricchi, sciolti, molto ben drenati; si può utilizzare un buon terriccio universale, mescolato con poco stallatico, sabbia e perlite.
Moltiplicazione
i tuberi producono numerosi germogli laterali, che si possono staccare all'inizio della primavera, utilizzando un coltello ben affilato; i nuovi tuberi così ottenuti vanno subito messi a dimora. Volendo è anche possibile seminare le oxalis, utilizzando in primavera i semi dell'anno precedente.
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