Buganville - Bougainvillea

Una cascata di fiori

Verso la fine del '700 l'esploratore Louis Antoine de Bougainville cercò di circumnavigare l'America meridionale, la sua spedizione comprendeva studiosi di ogni materia, così come un botanico, che portò in patria alcuni esemplari di un bellissimo rampicante, trovato nelle foreste del Brasile, a cui diede il nome Bougainvillea, derivato da quello del capo della spedizione. Negli anni questo vigoroso rampicante ha riscosso sempre più successo e, oltre a trovarne specie anche in altri luoghi dell'America meridionale, nel corso dei secoli le bugainvillea trovarono spazio in molti luoghi del globo, dove ormai si sviluppano anche in natura, come nell'area mediterranea, in Africa e nell'Asia tropicale.

Nel corso degli anni le varie specie si sono tra loro ibridate, nell'ultimo periodo gli ibridatori hanno dato una mano alla natura, è quindi ora difficile comprendere quali sono i progenitori dell'esemplare di buganville che abbiamo posto a dimora in giardino.

Le specie che riscossero maggiore successo ai tempi furono B. glabra e B. spectabilis, ma le buganville si autoibridano tra loro con facilità, tendono alle mutazioni naturali, si incrociano anche senza l'aiuto dell'uomo, e sono passati ormai vari decenni da quando le prime Bougainvilee furono importate dal sud America.

Buganville


La bouganvillea

Buganville Le buganville sono vigorosi rampicanti, più raramente coltivati in forma arbustiva, con bel fogliame semisempreverde, a forma di cuore, e di colore verde brillante, spesso leggermente bronzeo nei germogli; nelle zone tropicali le foglie sono persistenti, se il clima diviene particolarmente rigido o molto siccitoso, perdono il fogliame, completamente o parzialmente, che ricomincerà a svilupparsi non appena il clima tornerà ideale.

Lo sviluppo della pianta è vigoroso, e possono raggiungere rapidamente i 5-6 metri di lunghezza, producendo grandi masse di vegetazione.

Quando il clima è mite, quindi in Italia da marzo-aprile fino all'autunno, produce innumerevoli piccoli fiori a imbuto, di color crema, riuniti a tre a tre in mazzetti; ogni piccolo mazzetto è sotteso da grandi brattee papiracee, tipicamente di colore rosa fucsia scuro o gialle a seconda della specie.

Oltre alla natura, anche l'uomo ha aiutato le buganville nel processo di ibridazione, e quindi in vivaio posiamo trovare buganville con brattee di colore varia, generalmente nei toni dei rosa acceso, ma ne esistono anche di rosse, bianche, gialle, arancio, mattone. Esistono anche varietà con fogliame variegato.

Le buganvillee in genere hanno sviluppo rampicante, molto vigoroso; esistono però ibridi a portamento arbustivo, ibridi dalle dimensioni contenute, ed anche semplicemente rampicanti potati in modo da costituire un fusto tozzo, che li fa apparire come piccoli arbusti.

Al momento dell'acquisto informiamoci dal vivaista sul tipo di buganvillea che stiamo acquistando, se si tratta di un rampicante potato a formare un piccolo arbusto, ricordiamoci di potare la pianta frequentemente, per evitare che sviluppi ramificazioni eccessivamente lunghe.

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Coltivare la bougainvillea

Buganville Le buganvillee non sono piante di difficile coltivazione in Italia, soprattutto nelle regioni del centro sud; si pongono a dimora in un luogo ben soleggiato, possibilmente al riparo dai venti più intensi, in un buon terreno molto ben drenato, volendo possiamo utilizzare il terriccio per agrumi, che viene alleggerito con pietra pomice o lapillo. Non si tratta di una pianta particolarmente esigente, ed in genere sopporta senza problemi la siccità, spesso sospendendo le fioriture se il clima non è ideale.

A fine inverno si procede con una vigorosa potatura, perchè questi arbusti fioriscono sui rami nuovi, come accade alle rose, è quindi fondamentale favorire lo sviluppo di nuove ramificazioni, e quindi di boccioli; da marzo all'autunno si procede annaffiando regolarmente, evitando di lasciare il terreno asciutto per periodi di tempo prolungati, ed aggiungendo del fertilizzante per piante da fiore all'acqua, ogni 12-15 giorni.

In autunno le annaffiature divengono via via più sporadiche, fino ad essere quasi assenti in inverno.


Buganville - Bougainvillea: Esposizione

bouganvillea Se il clima è particolarmente rigido o secco la buganvillea perde il fogliame, che in genere rispunta in primavera.

Queste piante in genere prediligono temperature invernali superiori ai5°C, è quindi opportuno ripararle se le vogliamo coltivare nel nord Italia. In effetti in questo caso vengono spesso coltivate in vaso, in modo da poterle spostare in luogo riparato durante la stagione fredda, oppure vengono coperte con agritessuto, in modo da preservarle dalle gelate.

Ricordiamo che la bougainvillea soffre se lasciata per tutto l'inverno completamente all'asciutto, soprattutto se in un luogo non particolarmente freddo; per quanto riguarda le piante coltivate all'aperto in genere questo problema non si manifesta, perchè le precipitazioni garantiscono annaffiature periodiche; le piante invece coltivate in serra fredda, o al riparo sotto un terrazzo, o coperte con teli, possono soffrire molto per la siccità, soprattutto se si prolunga molto e se il clima non è particolarmente rigido.





Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Evitare di annaffiare troppo spesso, generalmente le annaffiature possono essere anche sporadiche, ogni 10-15 giorni.


Tenere asciutto
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a settembre in un clima alpino.

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