Quercia - Quercus

Quercia

Tra gli alberi più maestosi e tradizionali, le querce sono diffuse in tutta Europa, ed il genere conta circa quattrocento specie; molte di queste sono presenti anche in Italia allo stato selvatico. La maggior parte delle specie di quercia sono grandi alberi, che possono raggiungere anche i 15-18 metri di altezza, ma esistono anche specie più contenute, che si mantengono al di sotto dei 10 metri di altezza, ed altre che hanno uno sviluppo arbustivo.

Tipicamente le querce presentano foglie coriacee, sempreverdi, di colore verde scuro, con la presenza di alcuni lobi; esistono però specie con fogliame ovale o lanceolato.

Il frutto del quercus è la ghianda, una bacca sovrastata da squame o da un piccolo cappello legnoso o semilegnoso; anticamente le ghiande venivano utilizzate per l'alimentazione animale.

Lo sviluppo delle querce è molto ampio e lentissimo; questi alberi di estrema bellezza vengono spesso collocati nei parchi cittadini, e la loro resistenza alle intemperie e al clima avverso le rende ultimissime nelle alberature stradali.

Ghianda

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Coltivare le querce

Quercia - albero Nei giardini italiani trovano posto generalmente le specie di quercus autoctone, di estrema bellezza; quindi possiamo posizionare senza problemi questi alberi in giardino, poichè perfettamente resistenti al freddo ed al clima italiano. Esistono sicuramente alcune specie più adatte ai giardini del nord Italia ed altre più adatte al sud, in ogni caso si tratta di piante resistenti alle malattie, e che richiedono poche cure.

I giovani esemplari vanno curati più delle piante a dimora da tempo, ovviamente; non appena poste a dimora le querce spesso necessitano di un tutore, in modo che il vento non vada a scalzare il pane di radici ed anche per favorire uno sviluppo ben eretto del fusto. Dopo aver posto a dimora la pianta mescoliamo al terreno del concime organico ben maturo ed annaffiamo. Ricordiamo che gli alberi sviluppano un ampio apparato radicale, che permette loro di sopportare freddo e siccità; ovvio che un albero da pochi mesi a dimora non ha ancora sviluppato tale apparato radicale, quindi vigiliamo per evitare che la piante venga sottoposta ad eccessivo stress vegetativo: annaffiamo il terreno durante periodi di siccità prolungati, e forniamo del concime ogni 3-4 mesi, sotto forma di concime organico o di concime granulare a lenta cessione. Dopo alcuni anni la pianta sarà perfettamente stabilizzata e tenderà ad accontentarsi delle piogge, senza necessitare di ulteriori cure.

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Alcune curiosità

quercus dentata habitLe querce vengono tutt'ora coltivate in grande scala soprattutto per il legno pregiato; tutti infatti ricordano sicuramente che le botti in cui si fanno invecchiare vini e liquori vengono prodotte con il legno di rovere, una delle specie più diffuse e maestose di quercia.

Le grandi piante di quercia generalmente non sono soggette a parassiti o malattie, o quantomeno non soffrono pe infestazioni gravi; quando invece si tratta di piccoli esemplari, o di bonsai, facciamo molta attenzione alle malattie fogliari, quali odio, ticchiolatura o ruggine, che possono rapidamente causare il deperimento dell'intera pianta.


Foglie di quercia

Foglie di quercia Un'aspetto molto caratteristico della quercia e fondamentale per riconoscere la pianta sono le foglie. Le foglie di quercia hanno infatti una forma sinuosa che varia a seconda della specie e della varietà di quercia. Per riconoscere il tipo di quercia dalla foglia si può fare riferimento ad alcuni parametri molto utili per il riconoscimento come la lunghezza del picciolo, l'opacità della pagina fogliare, la forma delle sinuosità della foglia ed infine il picciolo e la presenza o meno, intorno ad esso, della lamina fogliare.

Le varietà di quercia che si possono trovare in Italia, sia allo stato naturale che coltivate in vivaio, sono diverse. Rovere, roverella, farnia, leccio, fragno e sughera sono solo le più famose fra le querce ed in foto potete vedere alcune delle loro foglie.



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Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Annaffiare ogni 15-20 giorni, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni; è consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge in questo periodo dell'anno.


Tenere asciutto
concimazione
In questo periodo dell'anno la concimazione ha lo scopo di preparare le piante alla stagione fredda; in genere si interviene una sola volta, utilizzando un concime a lenta cessione specifico per piante verdi, non troppo ricco in azoto.


Esigenze della piante a settembre in un clima continentale.

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