Felce acquatica - Azolla caroliniana

Generalità

L'azolla caroliniana è una piccola felce acquatica dall'aspetto simile a muschio, originaria delle zone tropicali e subtropicali del nostro pianeta. Questa varietà di pianta acquatica è di dimensioni modeste, ma forma ampi e densi ammassi di piantine costituite da sottili fusti carnosi, molto ramificati, ricoperti da piccole foglioline di colore verde-bluastro; i rami alla base del fusto sono più lunghi di quelli all'apice, complessivamente la piantina assume forma triangolare.

Le radici sono bianche, sottili, e galleggiano nell'acqua; la pagina superiore delle foglie è verde, mentre quella inferiore è marrone-rossastro. Sulla pagina inferiore delle foglie spesso si possono notare le spore prodotte dalla pianta. Questa felce viene molto utilizzata come pianta ornamentale, ma ai tropici è coltivata come ammendante nei campi di riso, poichè vive in simbiosi con delle alghe azoto-fissatrici, utili ad aumentare la fertilità delle risaie.

Felce d'acqua

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Esposizione

Felce d'acqua Questo genere di felce acquatica non ha particolari preferenze per quanto riguarda l'esposizione, prosperando senza problemi sia al sole, sia all'ombra; viene spesso posta in luoghi soleggiati perchè l'esposizione ai raggi solari consente alle sue foglie di assumere colorazioni bruno-rossastre, che risultano essere molto decorative.

Solitamente l'azolla caroliniana non teme il freddo, anche se può capitare che venga rovinata dal gelo intenso; nei luoghi con inverni particolarmente freddi è quindi opportuno procedere, in inverno, a ricoverarla in un ambiente protetto ponendola in tinozze, che vanno conservate al riparo dal gelo fino al sopraggiungere del periodo primaverile.

L'azolla caroliniana è una pianta galleggiante, quindi le radici rimangono libere nell'acqua, e sono abbastanza delicate; per questo motivo, si consiglia di tenere questa varietà di felce acquatica in laghetti o corsi d'acqua molto tranquilli,

Questa varietà di pianta solitamente tende a ricoprire tutto lo spazio disponibile, allargandosi rapidamente.

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    Moltiplicazione

    azolla La moltiplicazione dell'azolla caroliniana per poter ottenere nuovi esemplari può anche avvenire attraverso le spore prodotte da questa varietà, ma, solitamente, la riproduzione di questo genere di pianta avviene per divisione spontanea: i rami più grandi della felce acquatica, alla base dei fusti, tendono a distaccarsi dalla pianta madre una volta raggiunte dimensioni accettabili;le nuove piantine così ottenute non necessitano di particolari precauzioni o accortezza e si possono porre a dimora immediatamente nel luogo scelto, lasciandole semplicemente galleggiare sulla superficie dell'acqua. La moltiplicazione di questo genere di piante non richiede particolari accortezze e difficoltà, anzi, data la facilità con cui tende a propagarsi, questo genere può assumere un carattere quasi infestante.


    Felce acquatica - Azolla caroliniana: Parassiti e malattie

    azolla l'azolla caroliniana è una varietà di pianta acquatica molto rustica e resistente, che, per questo motivo, in condizioni normali, non viene di norma attaccata nè da parassiti nè da malattie. Se posta all'interno di un sistema articolato in cui sono presenti differenti tipologie di piante, alcune delle quali possono risultare essere più delicate e soggette all'attacco di parassiti e malattie, è bene procedere con dei trattamenti preventivi con prodotti insetticidi ad ampio spettro, disponibili in commercio con differenti formulazioni, che garantiranno la protezione necessaria.





    Esposizione
    Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

     
    Sole pieno
    Annaffiature
    Si consiglia di annaffiarela pianta con regolarità, ma non troppo spesso, mantenendo il terreno umido; in questo periodo dell'anno può essere sufficiente annaffiare ogni 12-15 giorni.


    Tenere bagnato
    concimazione
    Si consiglia di sospendere le concimazioni durante il periodo invernale; un eccessivo apporto di nutrienti infatti favorirebbe lo sviluppo di nuova vegetazione, troppo sensibile alle basse temperature.


    Esigenze della piante a dicembre in un clima alpino.

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