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Generalità
arbusto o piccolo albero, originario dell’Asia centrale; le piante coltivate in piena terra possono raggiungere i 2-3 metri di altezza, ma si tratta di piante dalla crescita molto lenta, che spesso si mantengono al di sotto del metro di altezza. Hanno fusto eretto, spesso abbastanza contorto, molto ramificato, la corteccia è grigiastra, con il passare degli anni diviene ruvida e fessurata; le foglie sono ovali, spatolate od appuntite, ricordano vagamente le foglie del ficus; sono di colore verde scuro, lucide e leggermente cuoiose, sempreverdi. La fioritura avviene per tutto l’arco dell’anno; produce piccoli fiori, che ricordano i chicchi di riso, di colore giallo, riuniti in grappoli, dal profumo molto intenso e gradevole. Queste piante possono essere coltivate anche in contenitore, rinvasandole durante il periodo autunnale, ogni 3-5 anni.
Esposizione
prediligono posizioni soleggiate, o anche semiombreggiate. Le giovani piante temono il freddo e devono essere coltivate in serra fredda durante i mesi invernali, evitando di esporle al gelo; gli esemplari di alcuni anni possono invece sopportare brevi gelate, ma è comunque consigliabile porle a dimora in luogo riparato dal vento oppure coprirle con agritessuto durante le settimane più rigide.
Annaffiature
annaffiare con regolarità, attendendo però sempre che il terreno sia en asciutto tra un’annaffiatura e l’altra; durante l’inverno annaffiare solo in caso di siccità prolungata, scegliendo le giornate più miti per fornire l’acqua alle piante. Da marzo ad ottobre fornire del concime per piante da fiore, sciolto nell’acqua delle annaffiature, ogni15-20 giorni.
Terreno
prediligono terreni ricchi, sciolti e profondi, ricchi di materia organica; si utilizza in genere un buon terriccio universale, mescolato con una piccola parte di stallatico ed un poco di sabbia, o altro materiale incoerente, atto a migliorare il drenaggio dell’acqua, per evitare dannosi ristagni idrici.
Moltiplicazione
avviene per seme, in primavera; in estate è possibile preparare talee semilegnose, utilizzando porzioni dell’apice dei fusti, che vanno fatte radicare in un miscuglio costituito da sabbia e torba in parti uguali; il contenitore con le talee va mantenuto umido fino alla radicazione delle talee stesse, ed in posizione semiombreggiata.
Parassiti e malattie
talvolta i giovani germogli vengono attaccati dagli afidi; la cocciniglia si annida spesso sulla pagina inferiore delle foglie.
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