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Generalità
arbusto sempreverde originario dell’America centrale e meridionale, diffuso da tempo come pianta selvatica in gran parte delle zone tropicali e subtropicali del globo; raggiunge i 50-80 cm di altezza. Ha portamento eretto, non molto ramificato, i fusti sono verdi, semilegnosi alla base; il fogliame è di colore verde scuro, ovale, lungo 10-15 cm; le foglie ed i fusti contengono una linfa lattiginosa, velenosa, che può causare irritazioni cutanee. Dalla primavera inoltrata, fino ai freddi autunnali, produce numerosi piccoli fiori, riuniti in racemi tondeggianti o ad ombrello, di colore rosso arancio, molto appariscenti, dalla forma particolare. In autunno ai fiori seguono i frutti, piccoli baccelli che contengono alcuni semi fertili. Pianta di facile coltivazione, si utilizza come sfondo nelle bordure; viene anche coltivata come annuale. Per mantenere l’arbusto compatto e favorire una fioritura prolungata è consigliabile asportare i fiori appassiti e cimare occasionalmente i rami eretti.
Esposizione
si pone a dimora in luogo soleggiato, o semiombreggiato; non temono il freddo, anche se possono venire rovinate da gelate intense o molto prolungate; le piante danneggiate dal gelo spesso producono nuovi germogli durante la stagione primaverile successiva. Spesso vengono coltivate come annuali, soprattutto perché liberano molti semi fertili, quindi ogni anno si sviluppano nuove piante sempre nella stessa zona del giardino; queste asclepias fioriscono rapidamente, dopo alcune settimane dalla semina.
Annaffiature
le asclepias possono sopportare brevi periodi di siccità, ma per avere piante sane e abbondanti fioriture è necessario annaffiare regolarmente, mantenendo il terreno leggermente umido, o intervenendo ogni volta che asciuga. Da marzo a ottobre aggiungiamo all’acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore, ogni 15-20grioni.
Terreno
in genere queste piante si adattano a qualsiasi terreno, purchè sia ben drenato; evitiamo i terreni troppo compatti e poveri. E’ possibile coltivare le asclepias in vaso, in tal caso ricordiamo di rinvasare la pianta ogni 2-3 anni.
Moltiplicazione
avviene preferibilmente per seme, vista la facilità di germinazione dei semi ed il rapido sviluppo della pianta; in primavera inoltrata è anche possibile prelevare talee apicali, da far radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.
Parassiti e malattie
solitamente non temono l’attacco di parassiti animali o fungini, anche se talvolta possono venire attaccare dagli afidi.
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