Amorphophallus

Generalità

Al genere amorphophallus appartengono circa duecento specie di piante tuberose, diffuse in Africa ed in Asia, in particolare nelle zone tropicali o subtropicali. I tuberi sono in genere di grandi dimensioni, di forma tondeggiante o allungata; in primavera dal tubero si eleva un corto fusto tozzo, che porta un lungo spadice a forma di cono o di lancia, che può avere dimensioni varie, dai 40-50 cm, fino ai tre metri dell’Amorphophallus titanum; una o più spate circondano lo spadice; lo spadice può essere di colore giallo, verde, rosato o violaceo, e porta sia i fiori femminili, sia i fiori maschili, sia piccoli fiori sterili. Le spate sono di colore verdastro, violaceo o aranciato, hanno aspetto vellutato e umido e sono solcate da numerose venature. I fiori di amorphophallo emanano un odore disgustoso, simile a quello della carne in putrefazione, che attira mosche ed altri insetti impollinatori.

Dopo la fioritura dal fusto viene prodotta una singola grande foglia, che ricorda le fronde delle palme: la foglia appassisce in autunno, quando la pianta entra in riposo vegetativo. Amorphophallus titanum produce la più grande infiorescenza al mondo, ed ha prodotto i suoi grandi fiori anche negli esemplari coltivati. Nei luoghi d’origine i tuberi di amorphophallo vengono utilizzati per l’alimentazione, cotti. I tuberi vengono anche utilizzati in medicina ed in erboristeria, da essi si estrae il glucomannano, una fibra alimentare utilizzata nei casi di dispepsia o di obesità.

Un cenno particolare merita l'Amorphophallus konjac, una pianta coltivata in Asia ed in particolare in Giappone, Cina e Corea, dalla quale si ottiene una gelatina alimentare molto utilizzata nel mondo asiatico ma non solo.

Amorphophallus


Esposizione

Amorphophallus L'Amorphophallus predilige posizioni semiombreggiate, in luogo riparato dal vento. In genere temono il freddo, ma possono essere coltivati anche all’aperto in luogo con inverni miti e scarse precipitazioni durante la stagione fredda.

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Annaffiature

si comincia ad annaffiare non appena il tubero mostra i primi germogli, le annaffiature vanno somministrate solo quando il terreno è ben asciutto, evitando gli eccessi. Quando viene prodotta la foglia fornire del concime per piante vedi, ogni 10-15 giorni, mescolato all’acqua delle annaffiature. Quando la foglia appassisce è bene evitare le annaffiature fino alla primavera seguente. Durante i mesi freddi è possibile dissotterrare il tubero e conservarlo in luogo asciutto, temperato e buoi, fino alla primavera successiva.


Terreno

Queste piante prediligono terreni molto ricchi e soffici, costituiti da torba, letame maturo e poc sabbia, per aumentare il drenaggio. Si possono coltivare in vaso, provvedendo un contenitore che abbia un diametro pari a tre volte quello del tubero; dopo la fioritura ricompattare il terreno attorno al tubero; ricordiamo di rinvasare ogni 2-3 anni le piante coltivate in vaso


Moltiplicazione

La moltiplicazione dell'Amorphophallus può avveniree in genere per seme, o per divisione dei tuberi.


Amorphophallus: Parassiti e malattie

spesso alcune specie di lepidotteri scelgono i tuberi di amorphophallo per deporre le loro uova, le larve utilizzeranno la polpa dei tuberi per cibarsene. Eccessive annaffiature possono favorire lo sviluppo di marciumi dei tuberi.





Esposizione
Questa pianta predilige posizioni molto luminose, in questo periodo dell'anno è consigliabile evitare i raggi diretti del sole, soprattutto durante le ore più calde della giornata.

 
Posizione luminosa
Annaffiature
Annaffiare saltuariamente, lasciando asciugare il terreno per alcuni giorni prima di annaffiare nuovamente; è meglio lasciare il terreno asciutto più a lungo piuttosto che bagnare eccessivamente.


Tenere asciutto
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a settembre in un clima mediterraneo.

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