Prugna del Natal - Carissa macrocarpa

Generalità

arbusto di medie dimensioni, sempreverde, originario dell'Africa meridionale. La specie in natura raggiunge i 4-5 metri di altezza, le varietà coltivate in Europa sono di dimensioni più modeste, e si mantengono al di sotto dei due metri, esistono anche cultivar nane che non superano i 100-150 cm di altezza. Ha portamento tondeggiante, molto denso e ramificato; i fusti sono lisci, generalmente portano numerose spine acuminate, ma eistono cultivar prive di spine; il fogliame è lucido e spesso, di forma ovale, e di colore verde scuro brillante. Dalla primavera fino all'inverno le carisse producono numerosi fiori bianchi, a stella, cerosi, delicatamente profumati; in estate ai fiori seguono piccoli frutti verdi, ovali, che si sviluppano fino alla dimensioni di grosse prugne, ed a maturazione divengono di colore rosso fucsia. Le piante di carissa macrocarpa sono velenose, sia le foglie, sia il lattice prodotto dal legno; i frutti maturi sono invece commestibili, ed hanno un delicato sapore di fragole o di ribes dolce.

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Esposizione

prugna del natal le piante di Carissa macrocarpa prediligono posizioni soleggiate, ma possono sopportare anche posizioni leggermente ombreggiate, anche se una scarsa illuminazione causa una scarsa fioritura. Queste piante temono il gelo, soprattutto se prolungato, quindi si coltivano in luogo riparato dal vento e dal gelo; nelle zone con inverni molto rigidi è consigliabile coltivare la carissa macrocarpa in vaso, in modo da poterla spostare in serra fredda, o in luogo riparato, durante l'inverno. Esistono alcune cultivar particolarmente resistenti al freddo, che si possono coltivare in piena terra anche nelle regioni del nord Italia. Questi arbusti non temono la salinità ed il vento marino, quindi si possono coltivare anche sulle coste.

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Annaffiature

carissa Per quanto riguarda la fornitura d'acqua alle piante della prugna del Natal da marzo ad ottobre è consigliabile annaffiare solo quando il terreno è ben asciutto; questi arbusti sopportano senza problemi periodi anche prolungati di siccità. Durante i mesi invernali va fornita acqua solo sporadicamente, nelle giornate in cui le temperature sono abbastanza miti.

Controllare che sul terreno non si formino pericolosi ristagni d'acqua, che possono compromettere la salute della pianta.


Terreno

carissa In natura le piante di prugna del Natal si sviluppano nei boschi sulle dune costiere e, per questo motivo, il tipo ideale di substrato è quello composto da terreni sabbiosi, molto ben drenati, che non trattengano l'umidità. Un nemico dello sviluppo e della salute della pianta, è, infatti, il formarsi di ristagni d'acqua che possono provocare l'insorgere di marciumi radicali e provocare sofferenza alla pianta.


Moltiplicazione

La propagazione delle piante della prugna del Natal avviene per seme o per talea; varietà dal portamento particolare o dal fogliame colorato vanno moltiplicate esclusivamente per talea in primavera inoltrata, utilizzando porzioni di rami semilignificati, messi a dimora in contenitore per consentire la corretta radicazione e il successivo trapianto nella collocazione definitiva.


Prugna del Natal - Carissa macrocarpa: Parassiti e malattie

carissa La prugna del Natal teme particolarmente l'attacco della cocciniglia. Quando si intravedono i sintomi di un possibile attacco da parte di parassiti e malattie è bene intervenire tempestivamente con trattamenti mirati effettuati con appositi prodotti disponibili in commercio, così da contrastare efficacemente il problema.


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Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta direttamente ai raggi del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Evitare di annaffiare eccessivamente; in genere è sufficiente fornire acqua ogni 15-20 giorni, o anche meno; più il clima è freddo e meno la pianta necessita di annaffiature; si consiglia di sospendere le annaffiature durante i periodi con temperature molto rigide.


Tenere asciutto
concimazione
In inverno è consigliabile sospendere, o ridurre drasticamente, le concimazioni; infatti un eccessivo sviluppo di vegetazione tenera e di nuovi germogli esporrebbe eccessivamente le piante al rischio di gelate.


Esigenze della piante a dicembre in un clima mediterraneo.

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