Hebe

Generalità

genere che comprende numerosi arbusti sempreverdi molto vigorosi originari della Nuova Zelanda e dell'Australia. Si presenta come un folto cespuglio tondeggiante che può raggiungere anche i due metri di altezza; le foglie sono ovali, di colore verde-grigiastro, in molte specie variegate di giallo o di bianco; a seconda della misura delle foglie le piante si possono suddividere in due grandi categorie, le specie con fogliame grande (7-10 cm) e quelle a foglia piccola (2-4 cm). In estate produce lunghe spighe di fiorellini di colore vario, dal bianco al viola, che si innalzano dal fogliame; la maggior parte delle specie produce una seconda fioritura durante i mesi autunnali ed invernali; alcune specie di hebe hanno fioritura incospicua, e si coltivano per i compatti cuscini di foglie sempreverdi che producono. Per una crescita migliore si consiglia di potare leggermente la pianta subito dopo la fioritura.
Hebe

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Esposizione

Hebe queste piante gradiscono le posizioni soleggiate, o anche semiombreggiate se coltivate all'ombra completa la crescita può essere scarsa e la fioritura spesso inesistente. La gran parte delle specie è rustica e non teme il freddo; alcune specie invece temono leggermente il freddo, e quindi vanno protette con agritessuto nei periodi di gelate prolungate. Può capitare che il caldo siccitoso dell'estate causi bruciature delle foglie, si consiglia quindi, nelle regioni con clima estivo molto caldo, di provvedere alle piante alcune ore di ombra durante le giornate estive.

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Hebe

Famiglia e genere Scrophulariaceae, più di 100 specie e innumerevoli cultivar
Tipo di pianta Arbusti sempreverdi
Esposizione Sole, mezz’ombra
Rustico Media, a seconda della varietà
Terreno Tollerante, di preferenza subacido. No troppo compatto
Colori Rosa, rosso, viola, bianco
Irrigazione Regolare
Concimazione Una-due volte all’anno
Fioritura Giugno - novembre

Le hebe sono degli arbusti sempreverdi appartenenti alla famiglia delle Scropulaceae provenienti per la maggior parte dalla Nuova Zelanda. Fino a qualche decennio fa questo genere non esisteva perché le hebe erano considerate una sottospecie delle Veroniche, caratterizzate in particolare dalle foglie persistenti e soprattutto dall’avere un aspetto più cespuglioso e steli legnosi o semi-legnosi.

Il genere è comunque piuttosto vasto. Comprende infatti più di 100 specie e tutta una serie di incroci, ibridi e cultivar. Possono assumere le più svariate forme: da nane a ricadenti, a erette, a cespugliose e arborescenti.

Si adattano a molte tipologie di giardino. In particolare sono ottime per le aree verdi in prossimità del mare (visto che tollerano bene sia il sale sia il forte vento) e, quelle più piccole, trovano ottima collocazione nel giardino roccioso.


Annaffiature

Hebe Parlando di annaffiature ed irrigazione va detto subito che, per quel che riguarda la Hebe, è preferibile non lasciare asciugare troppo il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; in estate annaffiare spesso, anche ogni giorno nei periodi più caldi. Per tutta la stagione vegetativa, da marzo a ottobre, aggiungere del concime per piante da fiore all'acqua delle annaffiature una volta al mese.


Storia e a distribuzione geografica

Recenti studi hanno stabilito che gli antenati dell’odierno genere arrivarono in Nuova Zelanda in tempi recenti, circa 5 milioni di anni fa. I luoghi di origine erano con tutta probabilità l’Australia e l’Asia. In N.Z. però hanno trovato il loro ambiente ideale e si sono sviluppate creando moltissime nuove specie. In particolare si è visto che il primo sviluppo si ebbe sulle montagne e solo in seguito furono colonizzate anche le valli e le zone vicino alle coste.

Possiamo dire che in quel paese è il genere di piante fiorite in assoluto più diffuso e si possono trovare più di 100 specie con caratteristiche particolari adattate a diverse aree climatiche: montagnose, semi-tropicali o anche semi-desertiche. Sono diffuse in tutto il paese, dalle isole maggiori fino a quelle piccolissime.

Alcune tipologie particolari sono però anche state identificate sull’isola di Rapa (nella Polinesia Francese) a metà strada tra la Nuova Zelanda e il Sud America. Le specie Hebe elliptica e hebe salicifolia sono state rinvenute anche in America Latina.


Terreno

hebe buxif Gradisce particolarmente i terreni sciolti, ben drenati e ricchi di materia organica, anche se si sviluppa senza problemi in qualsiasi terreno da giardino. Queste piante prediligono un suolo leggermente acido e comunque ben drenato. Bigogna assolutamente evitare i substrati pesanti, argillosi e troppo compatti. Questi infatti tendono a trattenere troppo l’acqua e possono essere causa di marciumi e asfissie radicali.


Malattie Hebe

La veronica è una specie molto rustica e resistente che non ha malattie o insetti che la colpiscono in maniera particolare e specifica. Per evitare l'insorgere di qualsiasi tipo di malattia dovuto ad un indebolimento della pianta, le prime regole da rispettare sono la scelta di un terriccio adeguato e un'irrigazione correlata alla temperatura ed alle necessità di questa pianta.

Il terriccio o il terreno di coltivazione deve essere tendente all'acido e la pianta ha bisogno di terreni sciolti e ricchi di sostanza organica. Oltre a questo ,questa varietà deve essere piantata in un terreno ben drenato che non va annaffiato in maniera esagerata o meglio vanno evitati in tutti i modi i ristagni idrici. Il ristagno infatti è una delle prime cause di un possibile attacco fungino o di un inizio di marciume radicale o del colletto.

Oltre a questi aspetti più colturali, più legati alla prevenzione ed alle buone pratiche di coltivazione, chi coltiva in giardino queste piante dovrà stare attento principalmente agli afidi che possono attaccare le foglie di questa pianta.


Moltiplicazione

hebe speciosa in primavera si possono prelevare talee lunghe circa 10-15 cm, che vanno fatte radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali; le nuove piante vanno coltivate in vaso per almeno due anni prima di essere poste a dimora.


Parassiti e malattie

hebe blue gem questa pianta è molto resistente e difficilmente viene colpita da parassiti e malattie; talvolta gli afidi neri rovinano completamente le spighe di fiori. L’aspetto più importante durante la loro messa a dimora è di predisporre un ottimo drenaggio. Si deve quindi scavare una buca grande almeno il doppio del contenitore. Sul fondo creeremo un buon strato drenante composto da ghiaia o argilla espansa. Un ottimo aiuto per la crescita sarà dato da qualche manciata di concime organico (stallatico, cornunghia, guano o farina di ossa). Se il terreno del nostro giardino fosse troppo compatto, sarà meglio, prima di reinserirlo nella buca, mescolarlo con della sabbia fine di fiume e eventualmente un po’ di vermiculite agricola. Entrambi questi materiali aiuteranno a mantenere il suolo aerato, umido, ma non eccessivamente zuppo.


Caratteristiche hebe

Le hebe sono piante sempreverdi, di solito cespugli. In casi più rari però possono assumere anche la forma di cespuglietti o alberi alti fino a 7 metri. Portano delle infiorescenze apicali raccolte a pannicolo o racemi. I colori possono essere molto vari e andare dal bianco al viola, al rosso al rosa.

Le foglie sono in file e risultano opposite a due a due. Se guardate dall’alto formano una croce.


Messa a dimora hebe

hebe coed In Italia quasi tutti gli esemplari sono venduti in contenitore e quindi la pianta può essere messa a dimora in ogni periodo dell’anno. Il momento migliore comunque è la primavera (nelle aree con inverni più rigidi come il Nord o le aree montane) o l’autunno (al Sud e lungo le coste).

È consigliabile in ogni caso predisporre per il primo anno una buona pacciamatura intorno alle radici, composta da stallatico, corteccia di pino o altro materiale isolante.


Esposizione

L’esposizione ideale è sicuramente il pieno sole. In questa collocazione potranno sicuramente dare il meglio di loro e fiorire con una piena continuità. Ad ogni modo si tratta sotto questo aspetto di piante molto tolleranti. Cresceranno molto bene anche in una posizione soltanto a mezz’ombra e riescono a tollerare piuttosto bene anche l’ombra. L’unico inconveniente sarà, in questo caso, la povera o totalmente assente fioritura. Può comunque essere una buona scelta, soprattutto nelle cultivar variegate, per illuminare delle zone poco soleggiate.


Rusticità hebe

hebe wiri Possiamo dire che le hebe sono piante mediamente rustiche, ma che questo aspetto dipende strettamente dalla varietà e rimando quindi alla descrizione specifica (o comunque si dovranno richiedere specifiche informazioni al rivenditore).

In linea generale gli individui con grandi foglie e fiori molto appariscenti sono poco resistenti al gelo e quindi andrebbero coltivate all’esterno solo in aree dove non si scenda mai sotto a 5°C. Vanno tendenzialmente considerate come piante da appartamento o da essere ritirate in serra fredda.

Le cultivar e varietà che invece portano foglie piccole e fiori bianchi risulta generalmente più rustiche e si può provare a coltivarle esternamente. Il consiglio è in ogni caso di porle in una zona riparata (specie se viviamo nelle regioni settentrionali), magari contro un muro posto a Sud. Se non possiamo farlo sarà bene proteggere le radici con foglie, stallatico maturo, erba. Possiamo anche provare a coprirle con del telo apposito.


Potatura hebe

Potatura hebe wiri charm La potatura per queste piante è fondamentale, in particolare per alcun varietà. Può capitare infatti che la poca cura di questo aspetto possa causare un aspetto esageratamente ramificato e di conseguenza disordinato. Il periodo migliore per intervenire sono i mesi di marzo, aprile e maggio.

L’intervento più importante si ha dopo la prima fioritura. Bisogna avere cura di rimuovere solo i vecchi capolini perché ne compariranno dei nuovi sulle rami più giovani. Una potatura troppo drastica sarà di ostacolo a questo processo e non si vedranno più boccioli fino all’anno seguente.


Concimazione hebe

hebe ibrida Se la pianta è in piena terra necessita di pochi interventi. L’ideale è somministrare un concime per piante acidofile (come quello per i rododendri) alla fine dell’inverno e a metà estate. Sarà di aiuto per mantenere un bel fogliame e incoraggiare la costanza delle fioriture.

Se l’esemplare invece è in vaso si può anche distribuire un concime per piante fiorite una volta ogni due settimane, durante il periodo vegetativo.


Irrigazione hebe

Irrigazione hebe ibrida Le hebe necessitano di un terreno fresco, ma non troppo pieno di acqua. In piena terra di solito non necessitano di interventi, se non in caso di lunghi periodi senza precipitazioni.

Se viviamo in aree particolarmente calde e aride possiamo intervenire una volta ogni 10 giorni distribuendo una buona quantità di acqua.

Se la pianta è in contenitore, invece, è bene prima di irrigare sincerarsi che il substrato risulti totalmente secco anche in profondità. Il metodo migliore è inserire un dito nel terriccio, almeno a due o tre centimetri dalla superficie. Se fosse secco distribuiamo acqua in abbondanza. Evitiamo però sempre l’utilizzo del sottovaso che è in assoluto la prima causa dei marciumi radicali.


Propagazione hebe

Queste piante possono essere riprodotte facilmente tramite talea. I segmenti vanno prelevati durante il periodo vegetativo, preferibilmente durante l’estate. Il taglio deve essere fatto in corrispondenza di un nodo, su steli semilegnosi. Si deve poi rimuovere la maggior parte delle foglie e spargere sul taglio una polvere a base di ormoni radicanti. Si inseriranno in un terriccio molto leggero a base di sabbia e perlite o sabbia e torba


Altri parassiti e avversità hebe

hebe In linea generale si tratta di vegetali molto resistenti. Possono venire attaccati da alcuni insetti (come afidi o bruchi), ma i danni non sono mai tali da obbligare ad intervenire con insetticidi.

Si segnala invece che sono piante molto amate dagli insetti impollinatori quali le api, i bombi e le farfalle. Inseritele quindi nel vostro giardino se volete che si popoli di questi straordinari animali.

Può capitare che queste piante vengano invece colpite da problemi crittogamici quali l’oidio, la macchia nera e la peronospora. In questo caso è bene ripulire la pianta e soprattutto evitare di bagnarne la chioma durante le irrigazioni.

Queste inoltre non devono essere troppe per evitare l’insorgere di marciumi radicali.


Hebe: Varietà hebe

Hebe albicans è la più diffusa nei nostri giardini perché risulta piuttosto rustica. Ha foglie semplici e opposite. I fiori, bianchi, sono racemi apicali prodotti dall’estate all’autunno. Forma un cespuglio rotondo e denso.

Hebe hulkeana una tra le più belle. Può raggiungere i 2 metri di altezza e produce lunghe infiorescenze a pannocchia, ramificate di un bel lilla lavanda.

Hebe cupressoides raggiunge anch’essa i 2 metri di altezza e ricorda l’aspetto di un cipresso in miniatura. Ha foglie piccole, piatte e lineari, molto corte e verde scuro. I fiori sono a gruppi di 3-8, piccoli, azzurro pallido. È coltivata come pianta sempreverde senza dare troppa importanza alla fioritura.

Hebe formosa raggiunge il metro di altezza e ha portamento compatto ed eretto con foglie lanceolate. Ha piccoli fiori porpora i racemi ascellari. La fioritura è molto lunga.

Hebe salicifolia raggiunge i 3 metri di altezza. Le infiorescenze sono cilindriche, rosa, lilla o bianche.

Hebe speciosa specie molto interessante per la realizzazione di siepi nelle zone a clima temperato. Hanno una densa fioritura. Una delle più decorative è la Autumn Glory con fiori blu acceso. Molto simile è la Seduisante. ma con infiorescenze cremisi.


  • veronica pianta al genere veronica appartengono alcune piante erbacee perenni, originarie dell'Europa e dell'Asia; con il genere Veronic
    visita : veronica pianta



Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Evitare di annaffiare troppo spesso, generalmente le annaffiature possono essere anche sporadiche, ogni 10-15 giorni.


Tenere asciutto
concimazione
Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


Esigenze della piante a settembre in un clima alpino.

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