Bowiea
volubilis
Liliaceae
Generalità:
bulbosa perenne succulenta originaria dell'Africa meridionale.
E' costituita da grandi bulbi carnosi che crescono solo
parzialmente interrati, di colore verde brillante, da cui
spuntano alcune piccole foglioline lanceolate di breve durata;
in primavera dai bulbi fuoriescono gli steli floreali, sottili,
carnosi, molto ramificati e contorti, rampicanti, che da
metà primavera fino a metà estate producono
moltissimi fiorellini a forma di stella di colore bianco-verde.
A fine estate produce piccole bacche che contengono i semi.
Esposizione:
preferisce certamente le posizioni molto luminose, possibilmente
in pieno sole; fare comunque attenzione al sole troppo caldo
dei mesi estivi che potrebbe rovinare i bulbi. Teme il freddo,
quindi in inverno va ricoverata in casa, in luogo caldo
e non troppo umido.
Annaffiature:
dopo la fioritura i lughi steli cominciano a seccare, da
questo momento sospendere completamnete le annaffiature,
in modo che la pianta vada in completo riposo vegetativo.
Non appena nuovi steli cominciano a crescere riprendere
le annaffiature, ricordando che questa succulenta non necessita
di molta acqua, è quindi opportuno lasciare asciugare
perfettamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra.
Fornire del cocime per piante succulente ogni 15-20 giorni
sciolto nell'acqua delle annaffiature nel periodo che va
da marzo a giugno.
Terreno:
necessita di un terreno mlto ben drenato, ricco di sabbia
e di materiale grossolano, come perlite o argilla espansa.
Si consiglia di mantenere i bulbi almeno per un quarto del
diametro al di fuori del terreno; in questo modo gli steli
crescono più lentamente, ma si scongiura l'eventuale
insorgenza di marciumi.
Moltiplicazione:
avviene per seme, utilizzando i semi freschi in estate.
Volendo in autunno si può procede alla divisione
dei bulbilli che si possono eventualmente produrre ai lati
dei bulbi vecchi, i nuovi bulbi vanno subito rinvasati in
contenitori singoli.
Parassiti
e malattie:
la cocciniglia
e gli afidi
rovinano i fiori e i germogli. Eccessi d'acqua possono causare
marciume
radicale.
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