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Generalità
pianta succulenta semi-sempreverde caudiciforme originaria dell'America centrale, coltivata in Africa e in Asia come pianta officinale; nei luoghi in cui è diffusa come pianta da esterno gli esemplari adulti possono raggiungere i due metri circa di altezza. Presenta caudice largo fino a 20 cm alla base, scarsamente ramificato, di colore marrone chiaro, ricoperto da sottili scaglie. All'apice dei rami spuntano lunghi fusti verdi e carnosi che portano grandi foglie verde brillante, lucide, profondamente lobate, a 3 o 5 lobi; in primavera e in estate i fusti possono portare anche delle infiorescenze a ombrello costituite da fiorellini color corallo intenso. Ai fiori succedono i frutti, capsule legnose tondeggianti che a maturazione si rompono liberando 3-8 piccoli semi scuri. Nei luoghi d'origine la jatropha fiorisce per tutto l'arco dell'anno, producendo costantemente nuove infiorescenze. Il genere jatropha comprende numerose altre specie, ad esempio J. curcas ha fiori gialli, è molto coltivata per sfruttare come combustibile l'oilio contenuto nei semi; J. gossyppifolia ha foglie trilobate, appuntite e produce fiori gialli e rossi.
Esposizione
queste piante amano le posizioni molto luminose, preferendo le zone a mezz'ombra, ma esposte ai raggi diretti del sole per alcune ore al giorno. Le jatropha temono il freddo e la temperatura minima che possono sopportare si aggira intorno ai 10°C, quindi in inverno vanno ricoverate in casa o in serra temperata. Evitare di esporre la pianta a correnti d'aria, che potrebbero provocare l'ingiallimento e l'avvizzimento delle foglie.
Annaffiature
nel periodo vegetativo, da marzo a ottobre, annaffiare regolarmente, lasciando asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; in inverno annaffiare sporadicamente, vaporizzando le foglie almeno una volta a settimana. Queste piante sopportano senza problemi brevi periodi di siccità. Fornire del concime per piante succulente mescolato all'acqua delle annaffiature ogni 15-20 giorni.
Terreno
queste piante amano terreni abbastanza ricchi, sciolti e molto ben drenati; utilizzare un miscuglio costituito da terriccio bilanciato, torba e sabbia in parti uguali, con aggiunta di lapillo o pozzolana per aumentare il drenaggio. Per un corretto sviluppo del caudice si consiglia di rinvasare ogni 2-3 anni.
Moltiplicazione
in primavera è possibile seminare i semi dell'anno precedente, mantenendo i semenzai in luogo fresco, umido e ombreggiato fino a completa germinazione; le piantine hanno crescita molto lenta. In primavera è anche possibile praticare delle talee di foglia, o di rami semilegnosi, ma le piante così ottenute solitamente non presentano caudice.
Parassiti e malattie
le jatropha vengono talvolta attaccate dalla cocciniglia e dall'oidio.
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commenti
in un deserto piatto come la riviera libica fare un esperimento . fare un rialzo di un metro e creare un terrazzo di tre metri poi una conca bassa di un metro e lunga tre metri , poi piantare due piante di yatropa nel rialzo in modo che la pianta laterale cresca nella conca e quindi si trovi un metro piu in alto di una teorica pianta sul piano . risultato si evita la nebbia , aumenta la superfice rugosa per lo approvigionamento della acqua , migliora lo ossigeno nella superfice del terreno .....
più che un commento la mia è una richiesta d'aiuto: sto per partire in africa in una zona particolarmente secca, vorrei sapere se ci sono dei parametri di acidità del terreno e salinità dell'acqua fuori dai quali è impossibile questa coltivazione. grazie
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