| |
Generalità
originaria dell'Africa. Il genere conta una cinquantina di specie con fusti carnosi senza foglie, percorsi nel senso della lunghezza da quattro, cinque costole ornate di spine. Alte circa dieci centimetri, possono formare ampi tappeti.
Esposizione
luce diffusa e non al sole in appartamento; in pieno sole all'esterno.
Annaffiature
in primavera e in autunno il terreno deve essere relativamente umido, mentre in inverno deve essere asciutto;
Riproduzione
i fusti, staccati dalla pianta radicano velocemente, i semi interrati tra aprile e giugno talvolta germinano in giornata.
Terreno
un composto per cactacee. Il colletto della pianta deve essere protetto dall'umidità, quindi è necessario sostituire i due centimetri superiori di terra con sabbia o ghiaia.
Parassiti e malattie
le cocciniglie determinano macchie biancastre pelose.
Huernia Macrocarpa
Generalità: pianta cespitosa con fusti eretti e ramificati alti otto - dieci centimetri.
Fiori
alla base dei nuovi fusti, in estate fino all'autunno, sbocciano dei fiori stellati. Carnosi, pelosi, con cinque lobi colore rosso marrone. Poiché l'impollinazione avviene grazie ad insetti necrofili, i fiori hanno odore di carne in putrefazione.
Moltiplicazione
si effettua con talee di fusto lunghe dieci - quindici centimetri, interrate in sabbia quasi asciutta all'inizio dell'estate.
Huernia Pebrina
Si distingue dalla Huernia macrocarpa per i fiori giallastri con marcate striature trasversali color viola marrone.
|
commenti
Ma non si chiamava Stapelia? Molte altre piante hanno nomi diversi, come ci si può districare fra tante diverse definizioni?
Invia articolo ad un amico