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Generalità
al genere Pitcarnia appartengono circa duecento specie di bromeliacee originarie dell'America centrale e meridionale; possono essere epifite, litofite o terricole. Molte specie hanno uno sviluppo decisamente cospicuo in natura, mentre in contenitore la gran parte si mantiene al di sotto dei 45-50 cm di altezza. Formano rosette compatte, costituite da lunghe foglie lineari o nastriformi, di colore verde chiaro, ricoperte da spine nella parte inferiore; spesso le foglie più esterne sono modificate in lunghe spine tozze. Dalla primavera inoltrata fino all'inverno producono una alta infiorescenza di colore brillante, dalla quale sbocciano fiori rossi, arancioni o bianchi. In genere l'infiorescenza, lunga dai venti fino ai quaranta centimetri, tende ad essere prostrata ed i fiori sono generalmente penduli, molto allungati, a forma di stretta trombetta. Alcune specie si potrebbero anche coltivare in giardino, poichè non temono il freddo e sono resistenti ai venti, ma di solito è più facile trovare in commercio le specie ornamentali da appartamento.
Esposizione
porre in luogo luminoso, anche esposto ai raggi diretti del sole, ma non per troppe ore al giorno. Le specie da appartamento temono il freddo, anche se potrebbero sopportare temperature vicine ai -1/-2°C per brevi periodi si preferisce coltivarle in casa; questo prolunga la stagione di fioritura.
Annaffiature
si consiglia di annaffiare spesso e con regolarità, inumidendo appena il terreno e riempiendo di acqua il cono costituito dalla rosetta di foglie; nei mesi caldi, o in quelli in cui è attivo l'impianto di riscaldamento domestico, è bene vaporizzare spesso la pianta, per aumentare l'umidità atmosferica. Ogni 20-30 giorni fornire del concime per piante da fiore, in metà dose rispetto a quella consigliata sulla confezione del concime.
Terreno
la gran parte delle pitcairnie sono epifite, quindi non necessitano di terreno; si consiglia di utilizzare del terriccio per orchidee mescolato ad una buona quantità di terriccio universale bilanciato. In genere non hanno un apparato radicale molto sviluppato, quindi si possono coltivare in vasi di dimensioni contenute, sono particolarmente adatte per la coltivazione in contenitori appesi.
Moltiplicazione
in natura queste piante producono frutti, dai quali si ricavano semi fertili. La propagazione degli esemplari in vaso avviene però in genere per divisione dei cespi, infatti le pitcairnie, come le altre bromeliacee, dopo la fioritura tendono a produrre numerosi germogli basali. Se divisi dal cespo principale, si possono rinvasare singolarmente, e sviluppano in poco tempo un buon apparato radicale.
Parassiti e malattie
queste piante vengono spesso attaccate dalla cocciniglia.
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