Muscari
Liliaceae

Muscari latifolium
|
Generalità:
i muscari compongono un genere costituito da circa trenta
specie, originarie dell'Asia e dell'Area mediterranea. I bulbi
di dimensioni modeste producono all'inizio della primavera
un denso ciuffo di foglie carnose, cilindriche, erette, simili
ad un ciuffo d'erba; contemporaneamente alle foglie si sviluppano
brevi fusti, alti 10-15 cm, che portano una densa pannocchia
di piccoli fiorellini blu, lilla, viola o bianchi, a forma
di campanula. La specie più coltivata M.
armeniacum ha fiori blu intenso; i fiori sono
delicatamente profumati e la vistosa fioritura dura alcune
settimane.
Esposizione:
come molte altre bulbose anche i muscari necessitano di almeno
alcune ore di sole per fiorire, la posizione migliore è
sicuramente il pieno sole o la mezz'ombra. Non temono il freddo
e in inverno non necessitano di protezione.
Annaffiature:
se annaffiati con regolarità nel periodo vegetativo,
da febbraio a maggio-giugno, sicuramente avranno uno sviluppo
più vigoroso; in ogni caso solitamente le piogge ci
aiutano in questo periodo dell'anno e inoltre i muscari sopportano
senza problemi la siccità. In inverno necessitano che
il terreno asciughi perfettamente.
Terreno:
preferiscono terreni molto ben drenati, sciolti, sabbiosi,
ricchi di materia organica. Interrarli in un miscuglio di
torba, sabbia e concime organico ben maturo; naturalizzano
facilmente e lasciandoli interrati si ottiene una fioritura
sempre più vigorosa con il passare degli anni. I muscari
si pongono a dimora ad una profondità di 5-7cm.
Muscari
armeniacum |
Moltiplicazione:
i bulbi producono numerosi bulbilli che in autunno possono
venire staccati e messi a dimora singolarmente.
Parassiti
e malattie:
porre a dimora i muscari in un terreno poco drenante può
favorire l'insorgenza di marciume
radicale.
|