Generalità: pianta erbacea perenne, originaria dell’Europa centrale e meridionale; dai rizomi carnosi si dipartono fusti eretti, semilegnose, alti fino a 80-100 cm; leggermente ramificati nella parte bassa, quasi per niente nella parte alta. Le foglie sono di colore verde, reso grigiastro dalla presenza di una sottile peluria bianca; hanno forma pennata, ma tendono a divenire meno pennate salendo dal basso verso l’alto, emanano un forte profumo molto aromatico ed hanno un sapore molto amaro; le foglie apicali sono sottili, lineari, di dimensioni minori rispetto alle altre. Durante la stagione estiva produce piccoli capolini dorati,riuniti in lunghe pannocchie. Le proprietà medicamentose dell’assenzio vengono sfruttate sin dall’antichità, l’utilizzo di tale erba viene citato anche nella Bibbia. Si utilizza la tintura madre o le foglie essiccate, dai poteri tonici, digestivi e antinfiammatori. Questa pianta viene utilizzata anche per produrre un forte liquore aromatico, molto amaro, che si consuma diluito o zuccherato. Nel XIX secolo l’assenzio veniva utilizzato in grande quantità dagli artisti europei ed Americani; l’utilizzo venne sospeso a causa degli effetti allucinogeni riscontrabili dai grandi consumatori di assenzio; il liquore prodotto ai giorni nostri contiene in quantità decisamente minori l’alcaloide che un tempo causava assuefazione ed allucinazioni.
Esposizione: si tratta di una pianta perenne decidua, che quindi perde completamente la parte aerea durante l’inverno; si coltiva in tuta Italia, non teme il freddo. Predilige posizioni molto soleggiate, evitare l’ombra o i luoghi eccessivamente umidi.
Annaffiature: non necessitano di annaffiature regolari, anche se possono gradire leggere annaffiature durante i periodi più caldi e siccitosi dell’estate.
Terreno: coltivare in terreno soffice e molto ben drenato; si consiglia di utilizzare un substrato costituito da terriccio universale mescolato con sabbia e pietra pomice; in natura si sviluppa in luoghi dal terreno asciutto e sassoso, anche poco ricchi.
Moltiplicazione: avviene in autunno per divisione dei rizomi; si consiglia di praticare le porzioni di rizoma mantenendo alcune radici ben sviluppate per ogni porzione praticata. In primavera è possibile seminare i piccoli semi, anche direttamente a dimora.
Parassiti e malattie: spesso le infiorescenze vengono attaccate dagli afidi.