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L’olio di neem si estrae dai semi di un albero di origini asiatiche, l’azadirachtia indica, pianta strettamente imparentata con la Melia azedarach e con il mogano. Si tratta di un albero sempreverde, ormai diffuso in gran parte del globo, con grandi foglie imparipennate, di colore verde scuro; si sviluppa fino a circa 12-15 metri, con una chioma ampia e densa. Sopporta molto bene l’insolazione e può sopravvivere anche in condizioni di prolungata siccità, anche se talvolta in questi casi perde il fogliame, in parte o completamente.
L’olio di neem in erboristeria
Esistono svariati studi sulla pianta di neem, alcuni dei quali ne confermano la validità come pianta medicinale; i principi attivi presenti nell’intera pianta hanno effetti antiinfiammatori, antidiabetici, antifungini, contro dissenteria e altri disturbi dell’apparato digerente, anche come antiacido. In cosmesi l’olio estratto dai semi si utilizza per sfruttarne le proprietà emollienti, idratanti ed antiinfiammatorie.
L’olio di neem in agricoltura
Questo olio si è diffuso largamente negli ultimi anni tra gli appassionati di giardinaggio, in quanto veniva molto utilizzato come prodotto biologico contro i parassiti delle piante, in particolare contro la cocciniglia. In effetti l’olio di neem funge da repellente contro molto insetti di ogni tipo, compresi pidocchi e pulci; viene utilizzato nelle zone molto colpite dalle zanzare tigre, in quanto poche gocce di olio posto nelle zone con acqua stagnante sembrano allontanare rapidamente le zanzare, comprese le loro larve e le uova.
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