Anethum
graveolens
Aneto-Ombrelliferae
Generalità:
pianta erbacea annuale originaria dell'Asia e dell'Europa.
Ha fusti carnosi, verde chiaro, che crescono fino a 50-60
cm di altezza; alla sommità sono densamente ramificati,
con rametti e foglie di colore verde-azzurro, molto frastagliate.
In primavera produce grandi ombrelle di fiorellini gialli.
Le foglie e i fusti sono intensamente profumati, ricordano
nell'aspetto un poco il finocchio, infatti l'aneto è anche detto
finocchio bastardo.
Esposizione:
gradisce le posizioni molto soleggiate, si consiglia di
non coltivarlo all'ombra. Non teme il freddo e può essere coltivato per tutto l'arco dell'anno; anche se i germogli primaverili sono sicurametne i più delicati e teneri.
Terreno:
cresce senza problemi in qualsiasi terreno, purché
sia sciolto, ricco e ben drenato. Fornire del concime per
piante da orto ogni 10-20 giorni da marzo a ottobre.
Moltiplicazione:
per propagare l'aneto si utilizzano in primavera i semi
ottenuti l'anno precedente dai piccoli frutti tondeggianti
e appiattiti prodotti dalla pianta. Se la pianta produce
semi spesso si autosemina per l'anno successivo.
Tecniche
colturali:
l'aneto si coltiva in luoghi soleggiati ed asciutti, irrigando
ogni 10-15 giorni e lasciando comunque asciugare molto bene
il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; evitare di porre
questa pianta in posizioni esposte ai venti.
Raccolta:
le foglie e i fusti di aneto si utilizzano freschi per tutto
il periodo vegetativo dalla primavera a fine estate; se
si vogliono conservare essiccate il periodo migliore per
la raccolta è senz'altro l'estate. A fine estate
si raccolgono anche i frutti che si utilizzano essiccati.
Parassiti
e malattie:
viene spesso attaccato dal ragnetto
rosso che ne rende inutilizzabili le foglie.
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