Curiosità ortensie

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Ortensie

Le ortensie sono fiori molto coltivati all'interno di parchi e giardini per la loro grande fioritura, che le rende perfette come piante ornamentali. I fiori di queste piante, poi, con la loro imponenza, vengono spesso impiegati per la realizzazione di originali composizioni floreali, capaci di stupire.

Non tutti, però, forse sanno che queste specie arboree possono avere anche proprietà officinali ed essere impiegate a scopi terapeutici, fatto noto già agli indiani d'America.

Sono piante di semplice coltivazione, che per crescere al meglio, non richiedono particolari accortezze, se non quelle di una buona e costante fornitura di acqua, soprattutto nei periodi più caldi, quando le elevate temperature possono fiaccare le piante di questo genere e un'esposizione che consenta di proteggere i fiori durante le ore più calde del giorno, ma che permetta all'ortensia di riceve l'irraggiamento solare diretto quando questo è meno aggressivo.

Vediamo quali sono le curiosità più interessanti riguardanti questi fiori dall'aspetto maestoso.

ortensia rosa

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Curiosità

ortensie Alcune piccole curiosità su queste piante semplici e straordinarie allo stesso tempo: in Giappone si utilizzano i fusti di Hydrangea paniculata per ottenere bastoni da passeggio, pipe, chiodi di legno e manici d'ombrello; mentre con le foglie giovani di Hydrangea serrata, cotte a vapore e arrotolate a mano, si prepara una bevanda chiamata Ama-tsia (thè celeste) che veniva usata per lavare la statua del Buddha nel giorno del suo compleanno.

Sempre in Giappone la varietà di ortensia paniculata viene utilizzata per realizzare carta di pregio, attraverso l'uso della corteccia unita a cellulosa e acqua.

Gli indiani Cherokee utilizzavano invece le radici di Hydrangea arborescens nei disturbi legati ai calcoli renali, preparando decotti ritenuti in grado di rimuoverli ed alleviare il dolore dovuto alla loro emissione.

Queste piante sono conosciute fin dall'antichità, mentre in Europa sono giunte solo nel '700, grazie ai viaggi dei botanici alla scoperta di nuove varietà di piante e fiori che si avventuravano nei paesi lontani per avere la possibilità di conoscere specie sconosciute sul territorio europeo e che hanno permesso la diffusione degli splendidi fiori di ortensie.

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Curiosità ortensie: Nome

fiore ortensia Pare che il nome Ortensia sia stata dato a questa varietà arborea da un botanico francese, Philibert Commerson, che ne chiamò così alcuni esemplari provenienti dalle Indie Orientali per rendere onore al figlio del principe di Nassau.

Questa pianta è comunque di origine molto antica, con tracce che risalgono addirittura all'era terziaria.

Per avere questi fiori in Europa, invece, è stato necessario attendere il '700, quando esse sono state importate dai paesi asiatici, dove erano già diffuse nel 1600, ma, dato il fatto che le frontiere del Giappone sono rimaste chiuse per lungo tempo, il fatto di poterne portare degli esemplari all'esterno risultava molto difficile.

Il nome botanico può anche fare riferimento ad una figura mitologica piuttosto spaventosa, Hydra, una giovane che si trasforma in figura con capelli diventati serpenti; c'è da dire, però, che il nome botanico viene fatto comunemente risalire ai termini greci che di acqua e vaso, che si riferiscono alle capsule che contengono i semi di questa pianta.


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