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Generalità
Generalità: arbusto a foglie caduche originario dell’Asia centrale e settentrionale; produce un’ampia massa tondeggiante, alta 1-2 metri e larga altrettanto; i fusti sono sottili, scuri, arcuati; portano numerose grandi foglie pinnate, costituita da piccole foglie ovali o lanceolate, con margine seghettato, di colore verde scuro. Dalla primavera inoltrata fino a mezza estate produce lunghe pannocchie di fiori bianchi, molto appariscenti, che sbocciano lentamente. Esistono varietà con le foglie giovani di colore verde chiaro o rossastro. Arbusto di facile coltivazione, molto diffuso nei giardini; per ottenere un arbusto compatto e molto denso è consigliabile potare la pianta all’inizio della primavera, in modo da mantenere la parte bassa densamente ramificata. Produce numerosi succhioni, che si sviluppano rapidamente, è quindi consigliabile asportarli se si vogliono contenere le dimensioni della pianta.
Esposizione
predilige posizioni soleggiate o semiombreggiate; si tratta di un arbusto rustico , che non teme il freddo e sopporta senza problemi gelate anche intense e prolungate.
Annaffiature
in linea generale la sorbaria si accontenta dell’acqua delle precipitazioni, in occasionali periodi fortemente siccitosi è consigliabile annaffiare la pianta durante l’estate; in inverno non necessita di annaffiature, in quanto l’arbusto va in riposo vegetativo all’arrivo ed i primi freddi autunnali.
Terreno
la sorbaria si adatta a qualsiasi terreno, anche alla comune terra da giardino; al momento del posizionamento a dimora è consigliabile arricchire il terreno con terriccio universale soffice e ricco di materia organica. In primavera spargere ai piedi della pianta del concime granulare a lenta cessione.
Moltiplicazione
avviene per seme, in febbraio-marzo, tenendo i semenzai in luogo riparato; oppure si propaga per alee semilegnosa, in esatte, ricordando di bagnare molto frequentemente le talee e di coltivarle in luogo non troppo secco.
Parassiti e malattie
in genere non vengono colpite da parassiti o da malattie, anche se può capitare che gli afidi attacchino le pannocchie floreali.
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