Turbinicarpus

Generalità

Genere che riunisce alcune cactacee, generalmente di forma globosa e di piccole dimensioni, originarie dell'America centrale. Presentano tubercoli bassi, con areole spinose, e costolature spesso curvate; in primavera producono fiorellini nelle tonalità del giallo e del rosa, il cui pericarpo porta spesso alcune scaglie, più raramente peluria. In estate produce frutticini tondeggianti e piccoli semini scuri, talvolta crestati. T. pseudopectinatus presenta spine disposte a pettine, da cui il nome. T. krainzianus è di colore verde scuro con costolature spiralate.

T. ysabelae ha fiori bianchi soffusi di rosa, e spine lievemente curve: T. lophophoroides ha aspetto simile ad una lophophora, appunto.

piante grasse


Esposizione

bulbiGradiscono particolarmente le posizioni molto luminose, anche se si sviluppano senza problemi anche a mezz'ombra. I turbinicarpus vanno posti all'esterno in primavera e in estate, mentre nei mesi freddi si ricoverano in luogo protetto, in casa o in serra temperata, anche se possono sopportare senza problemi anche leggere e brevi gelate, soprattutto se il terreno è asciutto.

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annaffiare

Necessitano di annaffiature frequenti, ma moderate, in primavera e in estate, controllando comunque che il terriccio asciughi tra un'annaffiatura e l'altra; nei mesi freddi si consiglia di diradare le annaffiature, soprattutto se la pianta viene coltivata in luogo con temperature inferiori ai 10°C; se si decide di ripararle in serra fredda si consiglia di sospendere completamente le annaffiature per tutto l'inverno, per permettere alla pianta di andare in fase di riposo. Nel periodo vegetativo, da marzo a settembre, fornire alla pianta del concime per piante grasse sciolto nell'acqua delle annaffiature ogni 15-20 giorni.


Turbinicarpus: Il tipo di terreno

Come molte altre cactacee anche i turbinicarpus non necessitano di terreni particolarmente fertili, l'importante è che il substrato sia molto ben drenato, per evitare ristagni idrici molto dannosi per le piante grasse in genere, abituate solitamente nei deserti; per ottenere una composta ideale possiamo mescolare torba, sabbia e terriccio universale in parti uguali, con aggiunte di materiale grossolano, sia sul fondo del vaso, sia nel terriccio stesso, possiamo usare a questo scopo argilla espansa, perlite o pietra pomice.Moltiplicazione: alcune specie producono numerosi polloni basali, che possono essere staccati dalla pietra madre per costituire nuove piantine a sè stanti; altrimenti la moltiplicazione può avvenire per seme, in primavera.Parassiti e malattie: se le annaffiature sono eccessive si può favorire la comparsa di marciume radicale; talvolta i turbinicarpus vengono attaccati da afidi o da cocciniglia.





Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Annaffiare ogni 15-20 giorni, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni; è consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge in questo periodo dell'anno.


Tenere asciutto
concimazione
Evitiamo di concimare le nostre succulente durante i mesi freddi; una concimazione tardiva infatti favorirebbe lo sviluppo di vegetazione ricca d'acqua, molto sensibile al freddo ed ai marciumi.


Esigenze della piante a settembre in un clima continentale.

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