Potatura ciliegio

Il ciliegio

L’albero di ciliegio può raggiungere anche i 20 metri di altezza se si tratta della varietà di ciliegio dolce che ha la corteccia liscia e ben compatta. L’albero produce dei frutti croccanti e molto polposi. Troviamo poi il ciliegio acido che è di dimensioni molto più ridotte rispetto al primo e produce frutti succosissimi che sono usati per lo più in pasticceria per la preparazione di dolci o di marmellate casalinghe. Infine c’è l’albero ornamentale che è prettamente da fiore ed è usato essenzialmente per decorare balconi o terrazzi o per fare bella mostra in giardini ornamentali.

Gli alberi di questo tipo si trovano in tutte le parti del mondo ma la Norvegia e l’Ucraina ne sono pieni. Gli alberi non vengono colpiti da malattie particolari se vengono tenuti bene a parte la ruggine che fa cadere le foglie e il corineo che forma dei buchi sulle foglie.

ciliegio


Esigenze del ciliegio

fiori di ciliegio Il ciliegio è un albero veramente poco esigente ed è una delle piante che resiste al freddo infatti è un albero che sopporta temperature invernali freddissime basti pensare che muore soltanto se la temperatura scende sotto i 30 gradi sotto lo zero. Non ha esigenze per quanto riguarda il terreno e si adatta a tutti i tipi basta che non abbia ristagni d’acqua. In Italia ci sono due tipi di ciliegio in particolare che si adattano alle nostre zone e sono il ciliegio Santa Lucia e il ciliegio di montagna. Il primo da piante piccole mentre il secondo ha invece notevoli dimensioni. I fiori del ciliegio nascono a mazzetti di tre o quattro esemplari da una sola gemma. Questa vistosa infiorescenza fa si che moltissimi insetti si avvicinino agli alberi che contribuiscono al trasporto del polline. I fiori di questo albero hanno cinque sepali e cinque petali e gli stami sono attaccati ai petali e cadono con loro solo dopo che il fiore è stato fecondato. Un pistillo finisce nell’ovario che è un ovario libero. Quando riceverà il polline diventerà una gustosissima ciliegia. Come vedete il ciliegio è un albero dalle pochissime esigenze compresa la potatura che rispetto agli altri alberi, deve essere effettuata con estrema cautela.


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La potatura del ciliegio

potatura del ciliegio Il ciliegio è uno di quegli alberi che soffre moltissimo quando viene potato perché i tagli che vengono effettuati, sono come cicatrici e per risanarle ci vuole molto tempo oltre alla grande sofferenza dell’albero che reagisce formando della materia gelatinosa proprio dove le cesoie hanno tagliato. La potatura del ciliegio va effettuata solo in casi di effettiva necessità e mai senza esperienza quindi se non avete abbastanza cognizione per quanto riguarda questa operazione, rivolgetevi ad una persona esperta che possa farla al vostro posto. Il ciliegio è un albero che a volte appare proprio come un essere umano, il suo malessere è palese e potarlo diventa quasi una tragedia. L'operazione può avvenire in due modi e cioè la potatura di formazione e la potatura di produzione.


La potatura di formazione

potare ciliegio Nella stagione vegetativa cioè a cavallo tra la Primavera e l’Estate, si esegue la potatura di formazione. Abbiamo visto che il ciliegio soffre per la cicatrizzazione dei tagli, quindi solo questo è il periodo giusto perché le condizioni climatiche più miti, favoriscono la chiusura dei tagli. Quest'operazioni avverrà in quattro o cinque volte. Nel primo anno si tolgono i fiori presenti e si accorciano i rami periferici. Nel secondo anno vanno accorciati solo i rami centrali e si darà una spuntatina solo alle cime dei rami periferici accorciati lo scorso anno. Nei due anni successivi, si accorceranno solamente le punte di tutti i rami.


La potatura di produzione

ciliegie Se il ciliegio ha terminato il suo ciclo produttivo, allora può essere potato e questo avviene a fine della stagione calda. A fine Gennaio, si eseguirà un’altra breve potatura su una pianta che risulta esausta, per favorire la prossima vegetazione. Se la zona dove si trova la pianta è soggetta a gelate, l'operazione andrà rimandata. Durante la fase in cui la pianta sta vegetando e cominciano a nascere fiori e foglie, è preferibile non toccarla e rimandare le potature. La tecnica che verrà usata sarà quella del taglio di ritorno che prevede una potatura che evita il formarsi di monconi dato che il ciliegio come abbiamo detto, non ama farsi potare anche perchè le potature non giovano la fruttificazione. Comunque bisogna svecchiare l’albero e bisogna farlo eliminando foglie e rami rinsecchiti, bisogna eliminare quei rami che si attorcigliano sugli altri sovrapponendosi ad essi e bisogna accorciare rami molto lunghi per facilitare la raccolta. I rami troppo grandi e resistenti non andrebbero toccati ma nel caso si operi in tal senso, bisogna mettere un mastice cicatrizzante dove hanno agito le cesoie che oltretutto crea anche una barriera antiparassitaria. Per tutte le potature che andranno effettuate solo per necessità, gli arnesi che si usano e le cesoie, dovranno essere sterilizzati e la potatura va eseguita da una mano competente al massimo.


Potatura ciliegio: Attrezzi per la potatura del ciliegio

Oltre a sapere dove mettere le mani sul ciliegio è importante sapere come tagliare il ciliegio ovvero quali strumenti utilizzare e come. Prima di tutto bisogna chiarire subito che la potatura delle piante va sempre effettuata con lame taglienti ed affilate, che siano in grado di tagliare i rami senza sbavature e slabrature. Tagli netti e decisi sono infatti fondamentali per ridurre al minimo la superficie scoperta e interventi precisi e puliti fanno in modo che ci sia meno spazio di insediamento per eventuali funghi o parassiti.

Per questo motivo sono da evitare tutti gli strumenti che lacerano le piante come il seghetto e la motosega, che fanno tagli poco precisi che aprono la corteccia in maniera disordinata, mentre sono da favorire strumenti come i forbicioni da potatura, le cesoie e le forbici che grazie alle loro lame affilate producono dei tagli molto precisi.

Un altro aspetto da considerare, specialmente se dobbiamo intervenire su piante ammalate, è la pulizia degli attrezzi di potatura che vanno disinfettati assolutamente fra un taglio alla pianta infetta e l'altro, per evitare che il patogeno si trasmetta tramite gli strumenti di taglio.


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