Pomodori

Risposta: Pomodori

sono già tre anni che i pomodori patiscono una malattia che li fa diventare neri nell'estremità inferiore: l'ultimo anno ho perduto circa il 75% del raccolto. In agraria mi dicono che è un problema di somministrazione dell'acqua; ma io non lo credo, perchè da sempre i pomodori sono cresciuti nell'orto senza problemi, acqua o non acqua. Qualcuno può darmi qualche indicazione?

Grazie, Giovanni

pomodori

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Risposta: Pomodori

Gentilissimo Giovanni,

La ringraziamo per averci contattato in merito alla domanda sulle sue piante di pomodoro, tramite la rubrica dell'Esperto di "Giardinaggio.it".

La descrizione che ha fatto della “malattia” che colpisce da tre anni i suoi pomodori è riconducibile alla FISIOPATIA DENOMINATA MARCIUME APICALE.

Il problema è riconducibile a problemi nutrizionali fra cui è l'elemento calcio la causa fondamentale (carenza in suolo o terreno con eccessiva acidità) in concomitanza a squilibri idrici.

La fisiopatia colpisce in particolare le varietà a frutto lungo, come il San Marzano, coltivate sia in serra sia in pieno campo.

Essa provoca la comparsa sui frutti di un marciume bruno sull'apice della bacca a maturazione.

La fisiopatia presenta il seguente decorso: si forma una tacca nerastra o brunastra, leggermente depressa, che successivamente si estende anche in profondità.

Le parti in decomposizione si coprono di forme fungine saprofile.

Cause

La causa principale è data dallo squilibrio idrico e dalla mancanza di calcio nei frutti.

Terapia

Nella prevenzione si consiglia un’adeguata irrigazione e trattamenti per via fogliare con prodotti a base di calcio. Nello specifico per il marciume apicale del pomodoro consigliamo trattamenti fogliari con un prodoto a base di calcio..

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Approfondimento: malattie del pomodoro

La coltivazione hobbistica del pomodoro è molto diffusa nel nostro paese. È un prodotto di grande importanza nella nostra cucina e l’accesso a frutti appena raccolti garantisce un sapore intenso e dolce, difficilmente riscontrabile in quelli acquistati. Il clima italiano, inoltre, garantisce, anche grazie all’aiuto di serre, un lungo periodo di coltura e raccolta dando grandi soddisfazioni agli appassionati.

È però vero che si tratta di una pianta molto esigente sotto molti aspetti. Sono infatti necessarie irrigazioni regolari, interventi di scacchiatura e precise distribuzioni di formulati per la prevenzione e la lotta a parassiti, crittogame, virosi e batteriosi.

Illustreremo qui di seguito le avversità più frequenti e daremo indicazioni su come prevenirle o eventualmente affrontarle.


Afidi

Agenti patogeni

Aphis gossypii, myzus persicae, macrosiphum euphorbiae

Sintomi e danni

Le colonie si insediano sugli apici e sul retro delle foglie, rallentando la crescita e influendo negativamente sul vigore generale delle piante. In seguito alle punture dell’apparato boccale compaiono accartocciamenti e arricciamenti. Sono anche un’importante causa di trasmissione delle virosi.

Prevenzione e cura

evitiamo le concimazioni eccessivamente azotate. Alla comparsa si può trattare con prodotti a base di piretrine naturali o piretroidi. In alternativa si possono provare anche infusi a base di ortica, aglio o peperoncino


Ragnetto rosso

Agente patogeno

Tetranychus urticae

Sintomi e danni

inizialmente compaiono delle decolorazioni puntiformi. Sul retro della foglia si noteranno dei puntini rossi o neri. In seguito le foglie cominceranno ad arricciarsi e, nelle ultime fasi, verranno avvolte da una ragnatela finissima. La pianta perde velocemente vitalità fino a morire

Fattori scatenanti

alte temperature e umidità scarsa, coltivazione in serra

Prevenzione e cura evitiamo l’utilizzo massiccio di insetticidi. Interveniamo il prima possibile con acaricidi specifici oppure tramite lotta integrata (Phytoseiulus persimilis e Beauveria bassiana)


Tripidi

Agente patogeno

Frankliniella occidentalis

Sintomi e danni

si nutrono della linfa pungendo foglie e steli con l’apparato boccale. Causano una perdita di vitalità, striature argentee e malformazione dei frutti. Il maggiore pericolo è però connesso alla trasmissione di virus.

Prevenzione e cura

in serra si può ricorrere all’insetto predatore Orius laevigatus. Molto utili anche le reti antinsetto e le trappole di colore azzurro. Come fitoterapici sono validi lo spinosad, la Beauveria bassiana (per il biologico) o luferunon e acrinatrina nel convenzionale.


Eriofide rugginoso del Pomodoro

Agente patogeno

Aculops lycopersici

Fattori scatenanti

sopravvive all’inverno solo al Sud o in serra. Temperatura ideale intorno ai 27°C con 30% di umidità

Sintomi e danni

la base della pianta assume sfumature bronzee estendendosi poi verso l’apice e i frutti. Le foglie si accartocciano e diventano progressivamente bronzate per poi divenire fragili e cadere. I frutti restano piccoli e presentano screpolature.

Prevenzione e cura in agricoltura convenzionale sono consigliati prima di tutto lo zolfo, che ha azione inibitrice, in secondo luogo Propargite, Acrinatrina, Abamectina.


Cimice verde

Agente patogeno

Nezara viridula

Sintomi e danni

da luglio in avanti compaiono le uova, sul retro delle foglie. Gli stadi avanzati di sviluppo sono molto dannosi a causa delle punture che operano sui frutti. Intorno si formano aree necrotiche e vi è un mancato completo sviluppo, oltre ad un sapore sgradevole. Favoriscono inoltre patogeni fungini e batterici.

Prevenzione e cura

ai primi avvistamenti utilizzare piretrine o piretroidi.


Nottua gialla del pomodoro

Agente patogeno

Heliothis armigera, Spodoptera littoralis, Plusia gamma

Sintomi e danni

inizialmente le larve si nutrono delle foglie per poi introdursi nelle bacche rendendole inutilizzabili

Prevenzione e cura

applicazione di reti antinsetto nelle serre, contenimento delle infestanti-vettore. Agrofarmaci: Bacillus thuringensis var. Kurstaki, Indoxacarb, Lufenuron, Spinosad.


Mosca bianca

Agenti patogeni

Trialeurodes vaporariorium Bemisia tabaci

Sintomi e danni

piccole mosche di colore chiaro, a causa di una secrezione cerosa che le protegge. Vivono sul retro delle foglie dove, a temperature superiori ai 20 °C, si riproducono molto velocemente. Si nutrono di linfa e contemporaneamente producono una melata che sporca la pianta e impedisce la fotosintesi (oltre a diffondere muffe). Sono inoltre vettori di virus. Molto diffuse in serra e nel Centro-Sud.

Prevenzione e cura

utilizzo di reti antinsetto, predisposizione di trappole di colore giallo, pacciamatura riflettente (non ama la luce forte), lavaggio con saponi potassici per rimuovere la melata. Nel biologico è possibile affidarsi a estratti di alghe, a piretrine e alla Beauveria bassiana; nel convenzionale invece si possono impiegare neonicotinoidi, buprofezin e piridrine.


Oidio

Agenti patogeni

Leivellula taurica

Sintomi e danni

sul fronte della foglia compaiono macchie gialle con contorno sfumato, sul retro, nella stessa area, vi è una muffa bianca. Si diffonde a partire dal basso.

Prevenzione e cura

si diffonde con temperature intorno ai 23° e circa 70% di umidità. In serra bisogna arieggiare, evitare impianti troppo fitti e curare l’igiene. Si previene con zolfo, strobilurine o triazoli.


Peronospora

Agenti patogeni

Pythophthora infestans

Sintomi e danni

sulla pagina superiore delle foglie compaiono macchie oleose, irregolari e decolorate. In seguito si sviluppa una muffa grigia. In seguito si diffonde sulle bacche verdi dove compaiono aree traslucide che poi evolvono in brune. I frutti non maturano e cadono a terra

Prevenzione e cura

prestare attenzione nel caso di temperature tra i 10 e i 25°C con umidità molto alta (e foglie bagnate). Arieggiare le serre, evitare di bagnare le foglie. Prevenzione tramite rameici, cura con strobilurine, dodina, tiocianochinoni.


Muffa grigia

Agenti patogeni

Botrytis cinerea

Sintomi e danni

si insedia attraverso tessuti danneggiati durante la manutenzione o nella sfemminellatura. Compaiono zone clorotiche e poi una muffa grigia. Si ha poi unna necrotizzazione di tutti i tessuti. La pianta perde vigore e produttività.

Prevenzione e cura

prestare attenzione con temperature tra i 17 e i 25°C, con umidità intorno al 90%. Non operare nelle giornate umide, arieggiare le serre, evitare impianti troppo fitti e concimazioni fortemente azotate. Come fitofarmaci sono indicate le anilino piramidine e le strobilurine.


Alternaria

Agenti patogeni

Alternaria spp

Sintomi e danni

su tutta la pianta compaiono macchie marrone scuro rotonde con zone concentriche e un alone giallo, che si ingrandiscono confluendo.

Prevenzione e cura

si diffonde da 2°C fino a 37°C, con un’elevata umidità ambientale. Si previene con rameici.


Septoria

Agenti patogeni

Septoria lycopersici

Sintomi e danni

sulle foglie adulte compaiono macchie necrotiche di color grigio e portano al disseccamento completo della pianta.Si conserva sui residui colturali infetti.

Prevenzione e cura

si diffonde tra 15 e 28°C con alta umidità ambientale. Effettuare ampie rotazioni colturali, evitare i ristagni idrici, utilizzare semi disinfettati, favorire l’arieggiamento delle serre, non impiantare troppo fittamente. Prevenire con rameici.


BATTERIOSI E VIROSI

Batteriosi

Maculatura batterica, Picchettatura batterica, Cancro batterico, Tomato spotted wilt virus.

Agenti patogeni Xanthomonas campestris, Pseudomonas syringae, Clavibacter michiganensis

Sintomi e danni sulle foglie compaiono piccole macchie marroni, sui frutti poi aree di circa 1 cm nerastre, con alone giallo. Cascola dei fiori e dei frutti.

Prevenzione e cura optare per piante resistenti. Effettuare ampie rotazioni, usare acqua non contaminata, moderare le concimazioni azotate e potassiche.

Virosi

Tomato Yellow Leaf Curl Virus, Tomato Infection Clorotic Virus, Tomato Clostridium Virus, virus della bronzatura del pomodoro, mosaico dell’erba medica: sono trasmessi da tripidi, afidi e aleurodidi. È estremamente importante non riprodurre da materiale infetto, contrastare la diffusione dei vettori e eliminare le infestanti su cui questi possono svernare. Utilizzare varietà resistenti se disponibili.


Pomodori: Fisiopatie

Marciume apicale

Sono tra le problematiche più frequenti e si presentano di solito tra l’estate e l’autunno. Sono particolarmente sensibili le varietà perine o comunque allungate. La causa è generalmente una carenza di calcio. In realtà questo può anche essere presente nel suolo, ma alcuni fattori possono inibirne la biodisponibilità. In particolare influiscono negativamente una bassa umidità ambientale con temperature alte, eccessiva presenza di altri elementi (potassio, azoto), danni a livello radicale che impediscono l’assorbimento di acqua.

Spaccature

Le spaccature sono altrettanto frequenti. La causa è generalmente un’irregolarità nelle irrigazioni, soprattutto nel periodo della maturazione e della raccolta.

Colpo di sole

L’eccessivo calore e la cascola delle foglie (causata anche da crittogame) può causare la comparsa di macchie aranciate raggrinzite, con accentuata presenza di licopene. Con temperature e umidità adatte vi si possono instaurare marciumi e portare alla marcescenza.

Cascola fiorale

Le cause possono essere moltissime: dall’improvviso abbassamento di temperature a squilibri nell’umidità del terreno e dell’aria. In serra la causa può anche essere la mancata impollinazione.


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